martedì, 02 ottobre 2007

01_lede_clinton[1]Non so se si tratti di maschilismo o di post-feminismo . Pur avendo comprato il giornale e pensato parecchio a questa trovata geniale non ho ancora deciso, ma questa  copertina, quella  di New York Magazine di questa settimana mi ha fatto sorridere--No no, mi ha fatto proprio ridere.. Anche se il concetto di per se non mi aggrada affatto e l'idea di un Clinton con le perle mi ripugna parecchio. Se e' vero pero' che a picture is worth a thousand words allora un fotomantaggio di questo tipo e'  un editoriale che lascia molto spazio alla riflessione, sullo stato della satira nel giornalismo, ma sopratutto sulla gender politics. la politica dei sessi in questa campagna elettorale..  Perche' un uomo come prima donna ci fa ridere mentre una donna first Lady ci conforta?  Me lo sono chiesta tornando a casa, rinvigorita dal primo vento autunnale che mi ha spinto fino al fiume, the East River, dove mi piace spiare l'incedere dell'autunno, prima che diventi troppo freddo.  Mi sono quasi scoperta a pensare che forse solo per coerenza intellettuale avrei dovuto concedere a Hillary una chance..  Poi e' arrivata una folata di aria e ho ripreso i sensi. Si, perche' mi  sono dilungata in troppe circonvoluzioni accademiche per non sapere che le domande sono di per se frutto di condizionamenti e la politica e' il  diretto frutto di  alcune domande  fatte nell'accortezza di  evitarne altre-- Si, perche' la discriminazione sessuale non c'entra nulla con l'esilarante fotomontaggio e non centra nulla con Hillary.  Quello della copertina non e' un uomo qualunque ma un  presidente dalla fame e dalla fama inesauribile, uno  che ci riprova dopo un doppio mandato, spingendo con tutta la sua energia dirompetente e la sua forza economica verso la Casa Bianca  una moglie ambiziosa e caparbia capace ma non illuminata. Non e' un marito o un compagno che si fa i fatti suoi, un Signor Thatcher, un signor Merkel, uno dei tanti mariti che accompagnano le donne potenti e famose di questo paese. Non e' neanche un semplice finanziatore,  Questo e' Bill,  disponibile, goliardico ben disposto e sopratutto pronto a tutto, un uomo dalla capacita' ancora invisitate e sospinto dalla voglia di ammaliare.  Forse e' questo l'elemento grottesco della foto, quello che mi  che fa sorridere, l'aspetto che attrae e ripugna di questa copertina, non sono le perle alle orecchie o la pettinatura alla Jaquie Onassis e il mascara sugli occhi blu del seducente Bill.  La campagna elettorale incalza gli argomenti si fanno tosti, le polemiche infiammano l'arena politica, l'agenda domestica si delinea a chiare note e i contendenti finalmente sferrano i primi colpi seri..Roba da uomini?  Non credo proprio.  Questa e' roba  da Presidenti, sorry Bill,  le First Lady in tutto questo c'entrano poco.

postato da: MLRossiHawkins alle ore 00:55 | Permalink |commenti (33)
categoria:america, politica, clinton