lunedì, 25 febbraio 2008
Hilary texas

Ha trascorso tutta la sua esistenza cercando di entrare in un club privato, dominato dagli uomini, pervaso dal  potere, determinata a far valere le sue doti  piu' "maschili" sbandierando un femminismo che ha ingurgitato piu’ volte, prendendo e lasciando il cognome del marito, sopportando le umiliazioni piu’ feroci, dimendosi fra i doveri di moglie e le personali ambizioni, senza  mai liberarsi della sfera privata per i suoi pubblici combattimenti,  tutto, per poi ritrovarsi spiazzata dalla  morbidi doti di un candidato  sorridente, Obama, un uomo che disdegna le battaglie  e indietreggia davanti alle acrimonie della campagna elettorale cercando di farci sentire tutti bene fra le morbide braccia della sua retorica. Povera Hillary, li divide solo il metodo, non la sostanza.   Non pensavo mai che mi avesse fatto pena, pena come tutti quelli che vivono di calcoli e alla fine sbagliano il  conto finale  salatitissimo—Io sono convinta che stara’ benissimo, come ha detto nell’ulitmo dibatto, la sua frase e’ stata presa come un addio alla campagna. Non credo, piuttosto un addio ad un modello perseguito ossessivamente che non ha mai lasciato spazio alla sua persona che non abbiamo mai veramente conosciuto.    

postato da: MLRossiHawkins alle ore 12:37 | Permalink |commenti (12)
Commenti
#1   25 Febbraio 2008 - 12:53
 
Quello "shame on you, Barack Obama" mi sembrava il segnale inequivocabile di un tracollo morale... non so, più passa il tempo e più Hillary mi sembra un'arpia tutta sorrisi e ciaociaoconlamanina...
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#2   25 Febbraio 2008 - 15:14
 
Grande Maria Luisa, che hai saputo trovare parole di desolata pietà per un'altra donna che ha voluto combattere con ferocia maschile e determinazione femminile.
Il campo di battaglia è ricolmo di nefandezze e lei, Hillary, qualora perdesse, proprio in virtù di quanto da te evidenziato, non troverà la scontata solidarietà maschile nè la confortante sororità femminile.
Vuoi vedere che in questa performance la "donna" è proprio Obama?
Filosofia minuta di:
Amanuense
utente anonimo

#3   25 Febbraio 2008 - 16:56
 
carissima MariaLuisa, leggendo il suo post mi è venuta subito in mente una domanda: come si è presentata la Hillary in questa campagna elettorale?

più signora, più donna o più femmina?
ps: sono io, Lo Stonato: non mi scambi per Buttafuoco o per Langone!
:-) :-) :-)

a presto! GB
http://lostonato.ilcannocchiale.it/
utente anonimo

#4   25 Febbraio 2008 - 18:00
 
Caro Stonato, la risposta che mi viene spontanea e' che Hillary si e' presentata come moglie, anziche' come candidato. Amanuense, grazie per i complimenti credo che il punto sia proprio questo in questa guerra, ha vnton proprio la donna cioe' Obama.
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#5   25 Febbraio 2008 - 18:39
 
Beh ormai la Signora Clinton è sconfitta e merita l'onore delle armi.
Magari nella sconfitta sarà più grande che nella vittoria.
E poi c'è sempre la possibilità del ticket elettorale. ..........

Cosa pensi del "We will " di McCain ?
Saluti
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#6   25 Febbraio 2008 - 21:46
 
E' molto importante,a parer mio,il modo con il quale si riescano ad amplificare le sfumature di differenza tra un programma ed un altro,pur consapevoli che ogni candidato sa bene,in USA ancor più che in Italia,cosa gli elettori vogliono sentirsi dire...
Nel caso di obama,un rischio calcolato:l'idea del rinnovamento
avrebbe potuto riservare sorprese,
ma l'orgoglio americano certo non tradisce mai...
Un caro saluto.

Marcello De Giorgio.
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#7   26 Febbraio 2008 - 08:56
 
Molto bello. Credo anch'io che Hillary rappresenti un modello di lotta femminista, che metteva da parte la seduttività (di cui Obama fa largo uso) per l'aggressività come segno di autorevolezza e competenza. Ma è la sua formazione e bisogna dire che negli anni in cui lei si è affermata, questo era il modello necessario alle donne per affermarsi in un mondo maschile assai competitivo. Non che le cose siano molto cambiate negli ambienti politici e lavorativi, ma il modello proposto da Obama è in grado di catalizzare anche moltissime donne giovani che in lui vedono lo specchio della propria differenza volto in positivo. Ciao e grazie delle tue analisi.
Paola
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#8   26 Febbraio 2008 - 12:27
 
articolo stupendo, mi fa pensare l'aumento della scorta a barak...
stef
ps x la clinton vale il vecchio detto chi entra papa in conclave...
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#9   26 Febbraio 2008 - 13:48
 
Mentre tutti massacrano tutti, c'e' qualcuno che si prepara ad entrare in campo.
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#10   26 Febbraio 2008 - 13:50
 
Hillary doveva presentarsi con il suo cognome, doveva lasciar fuori suo marito (vedi Merkel). Insomma chi si presenta alle primarie Hillary o Bill?
Dall'altra parte però c'è fuffa, un Obama che più lo vedo più vedo l'inconsistenza di Kennedy. Si magari resterà nel mito della gente, ma non per la sua politica, ma per aspetti "folkloristici".
Kennedy era cosi, uno che non sapeva governare senza conservatori nel suo gabinetto e che in politica esterà era un parolaio.
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#11   26 Febbraio 2008 - 16:50
 
Quando hai un minuto Maria Luisa, passa a leggere questo post "pessimista" nella tag Presidenziali
Ciao, un abbraccio.
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#12   26 Febbraio 2008 - 22:31
 
Concordo sull'analisi di Kennedy che ha lasciato dietro di se il mito ma poca sostanza. Obama cerca di somigliargli ma in realta' i due non sono affatto uguali. Finoa ad ora Obama non ha provato nulla se non il fatto di aver saputo tenere testa alla macchina clintoniana che e' efferata ma anche molto efficiente.
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