mercoledì, 19 dicembre 2007
lethalinjection

Ad una scena come questa io ho assistito.  Una stanza come questa  io l’ho vista, piu’ di una volta. L’ho visitata, l’ho guardata. l’ho annusata. Si, perche’ ai giornalisti, ad alcuni giornalisti,  viene concesso di visitare il luogo dell’esecuzione capitale prima di coprire l’evento, e oltre al raccapricciante ed incivile rituale di una morte annunciata, decisa e sancita da altri uomini, di quelle stanze ricordo un odore pungente, l’odore  di disinfettante di quell’ambiente sterile e dei lunghi corridoi  senza finestre illuminati a giorno con il neon, che portano li'-- e’ lo stesso odore  nauseante, dei penitenziari ad alta sicurezza  dove sono stata per lavoro, un odore che  riconosco a distanza, lo sento prima sulla pelle, poi mi entra nel  naso e non me ne libero per ore—lo associo alla esecuzione nello Utah, la prima che coprii e a quella di  Joseph O’dell di cui curai la diretta dalla Virginia.—La notizia della moratoria  dell’Onu  mi rallegra, certo  ma non cambiera’ le cose e  di certo non pone l’Italia su un piedistallo di alta moralita’ cosi’ come dicono alcuni, raggianti per la mossa coreografica e poco significativa presa dopo anni dal palazzo di vetro. Sono pochi i paesi all’Onu che onoreranno la moratoria – paesi che sorridono dei  fervorini dei nostri politicanti divulgati a mezzo stampa da oltre oceano. Basta elencarle le nazioni che utilizzano la pena di morte per vedere e capire che non smetteranno di utilizzarla solo perche’ l’Onu ha approvato una moratoria e perche’ l’Italia  l’ha sponsorizzata.  A cominciare dagli Stati Uniti, che da anni ormai hanno intrapreso un dibattito sulla  legittimita’ della  pena di morte che sta passando attraverso la Corte Suprema e dove  dove il 7 gennaio si discutera’ sull’utilizzo costituzionale dell’iniezione letale. La moratoria Onu, il ruolo dell’Italia non hanno nessun merito a riguardo. 
Come  non hanno nessun merito sull’abolizione della pena di morte nel New Jersey, decisione di un paio di giorni fa, dopo anni ed anni di dibattito nel legislativo dello stato. Trovo anzi di pessimo gusto utilizzare un argomento cosi’ duro e cosi’ drammatico per ammantarsi di moralita’ e farsi pubblicita’- anche perche’ gli estremi per pubblicizzare la politica estera del nostro paese, in questo momento -- sorry, ma proprio non ci sono.

postato da: MLRossiHawkins alle ore 21:03 | Permalink |commenti (28)
Commenti
#1    19 Dicembre 2007 - 21:34
 
Quando si tratta di "parlarne", qui siamo maestri... Si parla di pena capitale, di energie alternative, di alta velocità, di sicurezza, di stipendi d'oro, di malasanità, di infrastrutture carenti, ecc. ecc. E poi? Propongo una moratoria per i latori della moratoria... Il dibattito sulla pena di morte è iniziato, diciamo, qualche migliaio di anni orsono?... In bocca al lupo a chi dovrà spiegarlo ai cinesi.
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#2    19 Dicembre 2007 - 23:19
 
La prima volta che ne ho provato orrore al solo pensiero è stata alle scuole elementari quando il Maestro ci ha raccontato che in America si usava la sedia elettrica...
Il problema non è l'America in quanto tale,visto che in giro per il mondo c'è solo l'imbarazzo della scelta per "qualità e quantità",ma il fatto che sia il Diritto Positivo sia
il Diritto Naturale perdono ogni ragione di esistere davanti alla pena di morte...
Ritengo che sia una piccola dimostrazione di pervicacia italiana,
l'aver ottenuto questa moratoria...
Che poi sia stata utilizzata per un pò di propaganda,beh,a parer mio fa parte delle regole del gioco...
Il discorso è lungo e si presta più ad un romanzo che ad un commento:
magari ritornerò sull'argomento,se ve ne sarà l'opportunità...
Un caro saluto.

Marcello De Giorgio.
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#3    20 Dicembre 2007 - 04:36
 
L'Italia cosi' alta nello spirito e cosi' morale nel guidare l'altrui comportamento riguardo la MORTE IMPOSTA, uccide cinicamente e ferocemente ogni aspirazione,ogni diritto, ogni sogno di realizzare il progetto di vita ai propri figli. Chi chedera' per noi la moratoria?
Amanuense
utente anonimo

#4    20 Dicembre 2007 - 06:20
 
l'abolizione della pena di morte credo sia un passo in avanti verso una società civile.

lo stesso che dovrebbe fare l'italia adottando alcune misure: certezza della pena, equità della pena, separazione delle carriere e responsabilità dei magistrati.
finchè non verrà fatto, non credo l'italia abbia motivo di vantarsi di questo successo.
che rimane un successo comunque
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#5    20 Dicembre 2007 - 08:41
 
Non sarei così drastico... certo è solo un primissimo passo... ma mi hanno insegnato che la via per arrivare alla vetta non va mai pensata tutta intera ma passo dopo passo...
Paolo
utente anonimo

#6    20 Dicembre 2007 - 08:51
 
Cara Maria Luisa, mi permetto di essere voce fuori dal coro, e di dire che non mi sembra una gran conquista questa moratoria. Per diversi motivi:
1. Il nostro governo ne ha fatto un cavallo di battaglia, ma fa il paio con l'indulto e dovrebbe farci capire che significato possa avere il concetto di "certezza della pena" per coloro che siedono sugli scranni della maggioranza e del governo.
2. Non comporta alcun vincolo di applicazione, dunque se domani uno stato qualsiasi, poniamo la Svizzera, decidesse di reinserire la pena di morte nei suoi statuti, potrebbe tranquillamente farlo. Quindi non capisco che senso possa avere.
3. Ora, poniamo un caso limite, ad esempio un pedofilo che ha violentato decine di bambini, una sorta di mostro di Foligno con molte più vittime sulla coscienza. Un individuo che, come detto da lui stesso, non esiterebbe a rifare ciò che ha fatto se tornasse in libertà. Ecco, ad un individuo del genere, la pena di morte non si adatta bene? Un individuo che si pone allo stesso livello delle bestie, non merita di essere trattato allo stesso modo delle bestie?
Forse sono un pò duro, lo riconosco, e non dico che in Cina o in Iran la pena di morte sia usata solo per determinati e selezionati casi, ma perchè eliminarla del tutto quando in certi casi è ancora poco?

Buona giornata.
Luca.
utente anonimo

#7    20 Dicembre 2007 - 09:38
 
...fantastico. Vede? mi sono innamorato del Suo e Vostro lavoro perchè con le parole si riesce davvero a sentire l'odore di quelle stanze; a vederle e immaginarle; a percorrere i corridoi.

ora si tratta di capire come veicolare un dibattito così importante: solo giornalismo o anche la politica? (e ci spero tanto...)

quell'odore lo si potrà ancora far sentire? quelle visione si potranno ancora creare? quei passi potranno essere ancora avvertiti?

mille grazie fin da ora, specie per la pazienza! :-)
GB, LO STONATO
http://lostonato.ilcannocchiale.it/
utente anonimo

#8    20 Dicembre 2007 - 09:45
 
Hai ragione, Maria Luisa. I meriti dell'Italia sono ben poca cosa. E questa moratoria, di fatto, non impedisce a nessuno di giustiziare chicchessia. Ma è un primo passo, è un segnale morale. Certo, mi dirai, c'è ben poco da festeggiare: se solo penso che l'ONU è dovuta arrivare al dicembre del 2007 per affermare il proprio NO alla pena di morte, mi cadono le braccia.
Così come mi cadono le braccia quando leggo di chi, ancora oggi, ha il coraggio di difendere la pena di morte. A questi consiglio di leggere "Utopia", di Thomas More (a.D. 1516): forse potrà aiutarli ad aprire gli occhi. E ricordo, se proprio non si vogliono tirare in ballo questioni etiche, che in uno stato di diritto è assurdo che possano esistere pene non reversibili.
ciao!
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#9    20 Dicembre 2007 - 10:16
 
L'Iran ha festeggiato la moratoria con 5 nuove esecuzioni.
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#10    20 Dicembre 2007 - 10:19
 
Mi correggo, 8.

"All'alba di oggi, nel famigerato carcere di Evin di Teheran, sono stati consegnati al boia 7 uomini e una donna di nome Zahra, condannata a morte per aver ucciso il marito."

http://irandemocraticoweb.blogspot.com/2007/12/8-esecuzioni-teheran-il-giorno-dopo-la.html
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#11    20 Dicembre 2007 - 12:22
 
l'argomento e' tosto duro difficile come dice qualcuno ed e' presto la mattina ma voglio comunque rispondere a questo dibattito pime che scatti la mattina. La moratoria cosi' come e' non serve a nulla, e' un impegno dei paesi che gia' hanno dei ripensamenti a riguardo, come dice Giogio l'iran se ne fa un baffo e la Cina....come spiega Oraxx... lasciamo stare --comunque continuamo a negoziare con essa alla faccia della moratoria. Sul punto di Luca, spesso mi e' capitato di chiedermi se la pena di morte fosse poi cosi' inguista. Ho seguito casi e visto morire gente che di umano non aveva nulla. Ma non ero io a dover giudicare. Il punto e' che io credo nella redenzione e credo che uno stato non possa decidere mai la fine di quello che io ritengo divino--ossia l'essere umano. Gli americani infatti in quegli stati che hanno abolito la pena di morte lo hanno fatto non perche' contrari dal punto di vista morale, ma perche; il sistema giudiziario poteva causare degli errori-- mandare a morte la persona sbagliata-- Sono d'accordo con Pilino (Luca anch'esso) celebreremo quando ci sara' da noi la certezza dell pena. Per quanto riguarda la propaganda fatta dall'Italia a riguardo, vi assicuro, qui proprio non se la fila nessuno, negli ambienti internazionali si parla di atteggiamento di superiorita' (holier than thou attitude) ingiustificato-- e io come sapete sono d'accordo--
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#12    20 Dicembre 2007 - 13:49
 
Purtroppo qui in Italia i vari media hanno dato moltissimo spazio a questa notizia facendo credere magari alle persone meno smaliziate, che fosse una sorta di bacchetta magica contro la pena di morte....ma da quando l'onu conta qualcosa? se non ha fatto nulla per genocidi tipo Dafur, Balcani e Ruanda questa moratoria vale come i due di picche a carte
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#13    20 Dicembre 2007 - 14:25
 
I politici italiani, più che farsi vanto di essere stati promotori della moratoria contro la pena di morte, dovrebbero VERGOGNARSI di non essere riusciti a risolvere il problema delle morti sul lavoro!
Sono più numerose le "morti bianche" che le esecuzioni capitali...
Riflettete...
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#14    20 Dicembre 2007 - 15:28
 
Barberino, tu cogli un punto importante--quello che io espongo a sprazzi ma mi riprometto di rivisitare--la politica estera usata come diversivo dai nostri problemi. E' molto piu' facile predicare sulle morale comune che ripulire le problematiche casalinghe--
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#15    20 Dicembre 2007 - 16:52
 
É vero che la giustizia è umana, e come tale passibile di errori, ma non sarebbe piuttosto il caso di perfezionarla, piuttosto che annacquarla con moratorie come questa?
Voglio dire, una giustizia perfetta non esiste e non esisterà mai (e in Italia sappiamo bene cosa ciò voglia dire) ma sarebbe opportuno concentrarsi sulla riduzione degli errori, credo.

Sulla possibilità di redenzione, in alcuni casi ho dei seri dubbi che sia una prospettiva realistica. Come ho già portato l'esempio del mostro di Foligno, potrei, se solo avessi più tempo a disposizione, elencarne altri, e mi limito ad un generico "tutti i serial killer". Quelli non si redimeranno mai.

Saluti.
Luca.
utente anonimo

#16    20 Dicembre 2007 - 18:20
 
Io credo Maria Luisa, che la redenzione possa passare anche per 50 anni di lavori socialmente utili, come spaccare le pietre sotto un bel sole cocente oppure sottozero, pensando magari alle 47 ragazze che hai trucidato, come nel caso del canadese reo confesso in voga ora su Cnn. Molto meglio della pena di morte.
:)
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#17    20 Dicembre 2007 - 19:29
 
se i paesi in questione non aderiranno, il successo della moratoria rischia di diventare una vittoria di pirro. ma quello che mi ha lasciato senza parole è l'eccessivo risalto mediatico dato alla cosa. non so in america, dove da questo punto di vista sono avanti a noi di decenni (come quasi tutti), ma qua in italia decine e decine di servizi inutili ai telegiornali mentre morivano altri operai sul lavoro, coi dirigenti di azienda che davano la colpa agli operai deceduti, che non potevano ovviamente ribattere.

in italia si parla troppo, e la pena di morte è un'occasione di parlare ancora e sbandierare una vittoria che, nei fatti, non si è ancora verificata.

paolo
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#18    20 Dicembre 2007 - 22:26
 
Vaglieloaspiegareaicinesi!! Trattasi di una bella marchetta, oppure operazione di facciata, marketing insomma. Non cambia nulla, ma fa tanto figo! Cominciamo a re-introdurre il concetto di certezza della pena. Poi di traversine del treno ce n'è da fissare al terreno...
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#19    20 Dicembre 2007 - 22:49
 
Credo bene che gli "statisti" nostrani vogliano distrarre l'attenzione dai guai casalinghi, in gran quantità e grossi assai... In Italia la pena di morte viene applicata spesso, ma non ai criminali bensì ad alcune categorie di lavoratori. Tutte queste morti "bianche" sono una sconcezza, una vergogna inesprimibile, una barbarie di antica memoria. Sarebbe una grande occasione per il paese di dire basta, un rigurgito di civiltà, un punto di partenza... Fermarsi tutti di fronte a tali stragi. Regoliamo i conti interni, poi potremo affacciarci con qualche credenziale in più fuori dai confini.
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#20    21 Dicembre 2007 - 08:48
 
In Italia c'è l'assoluta necessità di distrarci dalle 4 fiduce richieste dal governo al parlamento in pochi giorni e da una finanziaria che fa pietà tanto quanto quella dello scorso anno.

Luca.
liberodipensare.blogspot.com
utente anonimo

#21    21 Dicembre 2007 - 17:39
 
pienamente d'accordo! moratoria per la pena di morte e quando muoiono in cantiere sul lavoro sono dispiaciuti assai ! fregiarsi del nulla solo questo è rimasto ai nostri attuali governanti! barbara lido
utente anonimo

#22    21 Dicembre 2007 - 22:43
 
ti leggo sempre da Stefano, ed ora ti ascolto anche su 11 minuti.
Ti formulo i migliori auguri di Buon Natale a Te ed alla Tua famiglia.
Pachi
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#23    21 Dicembre 2007 - 23:18
 
pura e dura come sempre
forse per questo adoro leggerti.
un abbraccio stefano
utente anonimo

#24    22 Dicembre 2007 - 13:51
 
NO ALLA PENA DI MORTE! MORATORIA GIUSTA QUELLA DECISA ALLE NAZIONI UNITE(idea della UE in primis dell'Italia) PER ELIMINARE QUESTI SUPPLIZZI, GLI STATI UNITI DOVEVANO FIRMARE IN PRIMIS, UNA NAZIONE COME QUELLA, CHE SI DEFINISCE "PROTETTRICE DELLA LIBERTA'" DOVEVA DARE L'ESEMPIO ALLE 56 NAZIONI CHE HANNO VOTATO CONTRO LA DECISIONE, fortunanamente 136 nazioni hanno votato a favore della moratoria della pena di morte all' ONU.
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#25    22 Dicembre 2007 - 13:52
 
Mi piacerebbe pensare che con i nostri contributi possiam muovere qualcosa.
Pura illusione. Ormai i nostri politici così come quelli di altri paesi, vivono quasi "scollati" dalla realtà quotidiana della loro gente. Non fanno altro che accapigliarsi e prendersi meriti che non competono loro.
E' un giochino raccapricciante.
In mezzo ci siamo noi che ogni giorno cerchiamo di fare il massimo e.... impotenti assistiamo ad omicidi di stato.
In Italia poi, il governo ufficialmente spinge per la moratoria, dall'altro con la finanziaria aumenta i fondi per produrre armi e mine.
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#26    24 Dicembre 2007 - 06:42
 
Non ho letto i commenti, solo il post che condivido pienamente.
Ogni Stato é comunque sovrano e niente cambia con la mossa propagandistica italiana.
Ciao!
Lontana
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#27    24 Dicembre 2007 - 15:07
 
io ho sempre provato RIBREZZO per il qualunquismo che mette gli USA al pari dell'iran o della cina "perchè c'è la pena di morte"....
dimenticandosi che i gay negli usa NON rischiano il cappio. Vedere che poi questi "sbandieratori della storica vittoria", quelli che volevano salvare Saddam e che ora vorrebbero mettere Bush sotto inchiesta per la guerra in Iraq.... (perchè è SOLO SUA la colpa, come dicono da qualche mese)... ecco, che siano proprio costoro a gioire, davvero mi calano dei punti. Se poi si conta che l'italia ha votato si alla risoluzione ONU che prolunga la missione militare sempre in Iraq, allora la cosa da tragicomica si fa veramente patetica. Come patetici e sterili sono quelli che tanto sbraitano. ma lasciamo perdere...

Un grosso Buon Natale a te ed ai tuoi cari.... a presto
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#28    03 Gennaio 2008 - 09:38
 
Vabbe' visto che qui son tutti in preda al vomito per questa iniziativa, propongo una moratoria sulla moratoria per imporre la pena di morte anche ai paesi che non ce l'hanno
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