giovedì, 13 dicembre 2007
foto nyt

Quando te lo vedi nero su bianco, di prima mattina, il colpo allo stomaco, anzi il calcio al cuore, e’ forte—  Cosi’ l’articolo di prima pagina del New York Times, annunciato dal dotto notiziario radiofonico della  mattina, NPR  spezza la concitazione natalizia e sentenzia sullo stato della nostra nazione. Italy in a Funk sings an Aria of Disappointment... e il titolo e’gia’ un epitaffio.  Un conto e’ parlarne con gli amici, anche giornalisti,  anche americani, a cena, nella caffetteria della CNN o della CBS,  un conto e’ vederselo qui, digerito e spiattellato in prima pagina con tutta la perizia, l’ardore e l’impegno letterario di un grande giornalismo che fara’ presa su milioni di persone, persone  normali, come questo signore tuffato nel pezzo alle otto del mattino con il suo caffe’ nero. E’ un pezzo che influenzera’ il pensiero di un paese, perche’ qui il giornalismo e’ credibile e le parole scritte dai giornali hanno riscontro nei fatti. Non c’e’ nulla nel pezzo che non sappiate, la perdita di fiducia, la perdita di orgoglio, il talento sprecato, la corruzione la mancanza di tecnologia e di speranza, C’e’ il coraggio di Grillo, l’inadempienza di una classe dirigente-- vecchia, la meglio pagata e la meno meritevole in Europa. C’e’ il rammarico dei piu’ giovani, il dolore di chi  sa che gli italiani meritano di piu’.

E’ ben scritto, a tratti lirico, imperdibile questo pezzo, composto da uno che conosce  bene, che sente il polso e  che sono sicura ami questo notro paese ,-- una prosa incisiva, implacabile dotta e a tratti tenera.   Tutto drammaticamente vero, tutto drammaticamente da scolpire sulla lapide di un paese in agonia composta da gente che mangia e beve ma  che non e’ mai ne grassa ne ubriaca (come dice l’autore).  Avevo fatto un post analogo, in questo momento di visite dall’Italia,  anticipando il rapporto del Censis. L’articolo di oggi  sugella il mio stato d’animo e la mia profonda tristezza e questa volta la trasmettera’ ad una nazione di amanti e amici dell’Italia in tutto il suo sconfortante realismo. Oggi a New York c’e’ Napolitano, in visita al consolato prima poi  si incontrera’ con la stampa. Ci andai oltre dieci anni fa quando era presidente della camera. Oggi non ci vado, non e’ snobbismo non e’ neanche una protesta che non notera’ nessuno. Passero’ li davanti certo ma continuero’ a camminare  per la strade di New York, alla ricerca di quella ispirazione e di quella forza per intraprendere una prossima mossa, impellente e doverosa da condividere con chi, come me crede fortemente nel Natale, e nel soprendente miracolo della rinascita. –http://www.nytimes.com/2007/12/13/world/europe/13italy.html?_r=1&ref=world&oref=slogin

postato da: MLRossiHawkins alle ore 15:36 | Permalink |commenti (27)
Commenti
#1   13 Dicembre 2007 - 15:54
 
è vero, è un pezzo bello quanto triste... e per certi versi rispettoso del nostro dolore, della nostra tragedia. non come certi editoriali dell'economist, per capirci.
utente anonimo

#2   13 Dicembre 2007 - 16:00
 
"from the 1950s to the 1990s, Italians would tolerate bad behavior from their leaders"
cara ML, ian fisher è stato buono, infatti avrebbe dovuto scrivere:
"from the 1950s Italians would tolerate bad behavior from their leaders"...
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#3   13 Dicembre 2007 - 16:11
 
Sono d'accordo utente anonimo (firmati se puoi almento con cifre) l'economist e' insopportabilmente acido e presuntuoso-- Ciaocomesto, hai ragione, ma la bonta' di Fisher e' carita' ecco perche' mi strugge.
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#4   13 Dicembre 2007 - 16:26
 
Non so se ci sia più da gioire per un giornalismo credibile o da piangere
pensando ai pennivendoli(come li definisco io...)di casa nostra...
Mi sfugge qualche dettaglio nel tuo mancato "passaggio" da Napolitano...
Un caro saluto.

Marcello De Giorgio.
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#5   13 Dicembre 2007 - 18:01
 
Eh, ma secondo me lo sanno pure in capo al mondo come stiamo adesso.
E detto tra noi, nemmeno io sarei andato a vedere Napolitano.
Meglio un giretto per la fifth av.
Ciao Maria Luisa.
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#6   13 Dicembre 2007 - 19:56
 
Mi pare che su questo blog intervenga qualche giornalista di professione, oltre a ML. Traggo spunto da quest'ultimo post per una domanda che mi frulla spesso in testa quando leggo titoli o contenuti di quotidiani nazionali. Fino a che punto è normale che una testata sia totalmente al servizio di una parte politica (esclusi gli organi di partito ovviamente) o degli interessi dell'editore? E come si pone l'etica del professionista stesso in tale quadro? E un direttore che invita esplicitamente a votare per uno degli schieramenti? Può essere un quesito piuttosto stupido, ma da profano ci penso spesso. E lo stesso valga per i tg, chiaro. Quanto alla situazione italiana generale, se ne accorgono tutti ovunque tranne parecchi qui da noi...
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#7   13 Dicembre 2007 - 20:36
 
L'articolo non l'ho letto, mi sarebbe molto piaciuto però.
D'altro canto non arriva inaspettato!
E' come se qualcuno ti dicesse a pranzo che hai la camicia sporca di sugo, dopo che hai "volontariamente" mangiato gli spaghetti con le mani.
Poveri noi...giovani!
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#8   13 Dicembre 2007 - 21:22
 
Giorgio, il mio camminare e' terapeutico e vado dove mi portano le gambe ( e gli appuntamenti). Oraxx bella domanda la tua, il giornalismo a mio avviso e' una missione non un lavoro il giornalista quello vero non lavora per nessuno, e non protegge nessuno se non la propria dignita' e credibilita' e naturalmente le sue fonti. Il nostro quello italiano e' un paradosso, di giornalisti asserviti a questo e quello, comprati e spesso venduti per un futuro al caldo. Quello che dico e penso e' impopolare ma lo penso davvero e non sono sola a farlo purtroppo il nostro paese e' fatto di persone che non hanno il coraggio di schierarsi .. peggio per loro. Non sanno quanto e' meraviglioso e fresco il vento dellla liberta'. Barberino ho messo il link in fondo al mio post, l'articolo e' lungo ma ne vale la pena.
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#9   13 Dicembre 2007 - 23:31
 
Beh basta togliersi le fette di crudo o di salame dagli occhi, uscire di casa, e se vuoi il NYT te lo recito a memoria ahime'.. Oraxx sul giornalismo da pennivendoli senz'anima ne possiamo parlare la prossima volta che ci troviamo con due birre a testa davanti...
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#10   14 Dicembre 2007 - 07:35
 
ML, speravo in una risposta del genere e condivido in tutto e per tutto il tuo pensiero. Cozzy, grandissimo, sarà un piacere!
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#11   14 Dicembre 2007 - 08:47
 
Perchè l'articolo del New York Times non meraviglia nessuno? Forse perchè, in fondo, siamo tutti consapevoli dello stato in cui versa la nostra amata patria?
Paolo
P.s. già... quanti italiani chiamano ancora l'Italia... PATRIA?
utente anonimo

#12   14 Dicembre 2007 - 08:48
 
Penso che abbia ragione l'autore del pezzo, però scriverlo mentre è in visita il Presidente del nostro paese è un po' da cafoncelli direi...

P.S.
:-D W il New Jersey che ha abolito la pena di morte! Bravissimi!
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#13   14 Dicembre 2007 - 10:52
 
Credo che la crisi dell'Italia sia roba vecchia: siamo un Paese con problemi di ogni tipo, dalla burocrazia immensa alla giustizia lenta, dall'Università malata alla politica squallida. Da qualche tempo, aggregandoci all'Europa, stiamo perfino cestinando la nostra identità, magari per non dar troppo fastidio a qualche nuovo venuto permaloso...
Serve una svolta (anche traumatica), non un sospiro speranzoso. Non saranno certo le parole stupide di uno che nel '56 stava dalla parte dei carriarmati sovietici a risollevarci...

Saluti occidentali

Old Whig
utente anonimo

#14   14 Dicembre 2007 - 16:28
 
filo: cafoncelli?... ma ti ricordi che cosa scrivevamo e dicevamo quando in Italia arrivavano i vari Bush, Blair e Clinton?... suvvia!

è triste dover leggere che il NYT apra in questo modo, perchè significa che proprio ci stiamo insterilendo... ma giustamente a chi interessa? chi ha ancora il coraggio di parlare di "onore di patria"?...

e a chi interessa dire a quelli che ora sono in parlamento "ehi chicco, levati che sai di muffa?" l'unico problema è identificare un nemico da combattere e fingere di tirare fendenti...

che tristezza
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#15   14 Dicembre 2007 - 16:37
 
La cosa piu' patetica di tutta questa vicenda non sono le verita' pubblicate dal giornale, ma l'ardore con il quale il presidente della repubblica risponde ad un giornale straniero....MA STIAMO SCHERZANDO??? Te lo vedi tu Bush che risponde a Le Monde? o Merkel al Times? o Sarko al Washington Post. (Non cito il corriere perche' non e' neanche in mazzetta) Questo e' provincialismo!!. Grande soddisfazione per Fisher e il NYT ma che orribile figuraccia, la controprova di quanto detto.. Filo cito yetiste.!
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#16   14 Dicembre 2007 - 17:18
 
Ho appena letto l'articolo. Che tristezza! Saranno anche vere le affermazioni del giornalista, ma che brutta pubblicita'. E dire che molte delle persone che conosco qui in US darebbero l'anima per vivere in Italia, per respirare l'aria della penisola, per vivere ad un ritmo piu' umano e con valori che gli italiani sembrano ancora avere. Quando sono partita, vedevo molto nero, come il giornalista. Dopo tre anni a LA, cominciavo quasi a vedere l'Italia con l'occhio romantico degli americani:(
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#17   14 Dicembre 2007 - 19:59
 
ed i dementi nostrani si offendono...bah..
un salutino stef
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#18   15 Dicembre 2007 - 09:23
 
Passo di qui per avvertirti (ho provato a porre rimedio ad un chiaro fraintendimento, di cui temo sia responsabile il sottoscritto, controcommentando sul blog di Stef) e mi accorgo che abbiamo provato, nel leggere l'articolo di Fisher, più o meno le stesse cose.
Quanto è difficile, e faticoso, e talvolta desolante, ma nonostante tutto bello essere italiani! Quanto è complicato, anche, spiegare che l'amore per questo nostro maltrattato Paese prescinde da certe sue (e nostre) miserie. Quanto è bello, e un poco doloroso, continuare a credere nel miracolo di una rinascita!
un saluto cordiale
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#19   15 Dicembre 2007 - 14:24
 
Ciao Maria Luisa...ma dopo aver fatto il post hai anche dettato l'articolo al Corriere???? ... non è la prima volta che capita .. prima sul tuo blog, poi sul giornale.. ti spiano.
a presto
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#20   15 Dicembre 2007 - 15:15
 
Luca caro.... almeno sanno da chi copiare. E per i miei amici di blog, solo pensieri originali. Un saluto Marialuisa
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#21   17 Dicembre 2007 - 09:19
 
letto l'articolo. un bellissimo grido di dolore. niente a che vedere con la tradizionale boria dei giornali stranieri. non condivido tutto (in particolare l'importanza affidata a beppe grillo e le dichiarazioni di alcuni italiani, che mi sanno di piagnisteo), ma è comunque qualcosa su cui riflettere.

peccato che chi dovrebbe farlo non lo farà...
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#22   17 Dicembre 2007 - 10:55
 
Sono d'accordo che certa stampa americana sia di altissimo livello: sono stato un appassionato del newyorker, che oltre ad essere un oggetto esteticamente piacevole, raccoglie pensieri, opinioni ed approfondimenti di qualità: le cose belle dell'America.
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#23   17 Dicembre 2007 - 21:36
 
concordo sull'epitaffio. purtroppo la situazione italiana, la questione italiana, è drammatica. sono 13 anni che nessuno combina più nulla per riparare ai disastri di craxi e andreotti che anzi vengono pure riabilitati (il secondo siede pure in parlamento). nel frattempo l'italia è allo sbando e i politici dicono che va tutto bene, e se qualcosa va male è colpa degli altri, di quelli che c'erano prima e/o che stanno all'opposizione. e si va avanti a parole da anni e anni. ma per quanto ancora andremo avanti?
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#24   17 Dicembre 2007 - 23:06
 
Papasera, ottima scelta il New Yorjker, da veri intellettuali, di impareggiabile arguzia di inestimabile valore e prestigio. Morphamind il dramma italiano e' nella rassegnazione della gente, che mantiene una sua dignita' (tutta italiana) e tutta encomiabile. Andremo avanti Luca fino a quando noi diremo basta. In fondo it's up to us.
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#25   18 Dicembre 2007 - 10:44
 
Su Libero c'era un'intervista al giornalista che ha scritto il pezzo. Ha detto che ci ha lavorato per mesi, intervistando decine e decine di persone in Italia. Fra queste c'era anche il sig. Prodi, intervistato una mattina mentre facevano footing insieme. Il problema è che Prodi, forse non ricordandosi di essere il Presidente del Consiglio, ha confermato le parole del giornalista.
Magari se avesse pensato che chi guida un paese dovrebbe parlarne bene, avrebbe evitato la seconda figuraccia, oltre a quella patetica di Napolitano che risponde piccato in conferenza stampa.

Buona giornata.
Luca.

Ps: è da un pò che passo sul suo blog, anche se non avevo ancora avuto modo di commentare. Mi piace il suo modo di scrivere e il taglio che dà ai suoi post. Mi sono permesso di metterla fra i miei link, e se avesse voglia di passare da me ne sarei contento.
utente anonimo

#26   18 Dicembre 2007 - 16:57
 
Caro Luca #25 grazie per avermi linkat, passo volentieri da te se mi lasci il tuo blog. Grazie per gli apprezzamenti marialuisa
utente anonimo

#27   18 Dicembre 2007 - 17:16
 
Il mio blog è http://liberodipensare.blogspot.com

La ringrazio molto.
Luca.
utente anonimo

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