martedì, 07 agosto 2007
newyorker coverIl newyorker e' la rivista piu' prestigiosa d'America. Una bibbia letteraria e culturale sarcastica, sagace, semplicemente imperdibile, sempre, anche se  smaccatamente liberal.-- Mi arriva ogni lunedi' nella cassetta e ingolfa il resto della posta, che cade regolarmente sul pavimento quando cerco di sbirciare la copertina, il testamento culturare piu' forte che una rivista possa mai sperare di lasciare ad una popolo di attenti e colti lettori. Questa settimana il Newyorker nella sua rubrica "letter from," battezza il malaffare italiano dedicandosi all'industria dell'olio d'oliva in un articolo che ne descrive il  raquet nel nostro paese. L'articolo e' naturalmente tanto ben scritto quanto ben documentato,  appunti interviste, dati e commenti dei protagonisti, una inchiesta insomma, pensata e poi realizzata magistralmente. Fa male leggerla ma non sorprende. Fa male leggere quanto diffusa sia la corruzione nel nostro paese da stimolare un giornalista straniero a documentarne gli squallori, fa male constatare che mentre noi mandiamo in onda pezzetti ridicoli si pseudo politica estera nei nostri tg, un articolo come questo http://www.newyorker.com/reporting/2007/08/13/070813fa_fact_mueller da noi non verrebbe mai e poi mai pubblicato. Ci fa piacere come giornalisti sapere che qualcun altro lo fa per noi e come italiani ci scherniamo davanti  agli amici stranieri che ci sfottono e sorridono di noi. Ma questa vicenda come tutte il resto delle vicende di italiaca misura contemporanea non fa ridere. Affatto.  Non fa ridere perche' questa purtroppo e' un altra realta' che non meritiamo ma  con la quale come cittadini ci confrontiamo ogni giorno e che ci colloca molto in basso nella graduatoria della rispettabilita' di cui il New Yorker e' il simbolo auterovole e incontrastato.
postato da: MLRossiHawkins alle ore 22:05 | Permalink |commenti (34)
Commenti
#1   07 Agosto 2007 - 22:44
 
beh, io volevo tenere in esercizio il mio inglese, con questo articolo dovrei essere soddisfatto... per ora ho letto la prima pagina, e già comincio a guardare l'olio d'oliva con sospetto. Mi ha fatto molto ridere il "Colonnello Maria de Filippi"!! Avevo sempre sospettato che quella lì avesse una doppia vita!

Per il resto, in effetti, c'è poco da ridere.
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#2   08 Agosto 2007 - 01:04
 
Colonel De Filippi acknowledged that some companies are essentially immune to investigation. “Unfortunately, there are big producers who have strong political ties,” he said.

Oh, se ne sono accorti pure la'... :)
Giorgio
utente anonimo

#3   08 Agosto 2007 - 07:48
 
Altro che se se ne sono accorti Giorgio, solo che li la identificano come corruzione qui, e' un semplice modo di fare. Alder, l'articolo e' pesante come tutti gli articoli del New Yorker ma se riesci a leggerlo ti conferiamo la laurea ad honorem in lingua e letteratura straniera. Per quanto riguarda il tuo secondo commento, credo che sulla doppia vita tu abbia ragione non credo che si tratti di quella di colonello ma .. grazie della risata mattutina.
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#4   08 Agosto 2007 - 08:18
 
meno male che il mio inglese non è così fluente. quanto ho afferrato è sufficientemente shockante, per ora...
sai se si può trovare debitamente tradotto?
un grazie infinito per i tuoi "articoli" e i segni che lasci da me...
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#5   08 Agosto 2007 - 08:42
 
Siamo sicuri di non meritarcela?
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#6   08 Agosto 2007 - 09:14
 
@Ròbomaz ;o), #13:

se t'interessa davvero l'articolo - ho letto, non capendo solo qualche parola, senza dizionario - la prima pagina delle sei, te lo traduco.
E' un bel lavoretto, quindi lo farei per te solo se fosse davvero importante.
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#7   08 Agosto 2007 - 09:28
 
@Maria Luisa:

the article is very good, detailed, "balanced".
So very useful also for us, HONEST Italians who HATE those stinky tricks about our green-yellow treasure.
I hope that for the TNY reporter, in case he should investigate something alike, but in the USA, in New York, nothing would change.

L'articolo è ottimo, dettagliato, equilibrato.
Quindi utilissimo anche per noi, italiani ONESTI, che ODIAMO quei trucchi mefitici sul nostro tesoro verde-giallo.
Spero che per il reporter del TNY, dovendo investigare su qualcosa di simile, ma negli USA, a New York, non cambi niente.
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#8   08 Agosto 2007 - 10:12
 
tempo fa, nella mia fanciullezza, credevo che il Diplò fosse il non plus ultra dei periodici. Poi ho scoperto a Baltimora il New Yorker, cui era abbonata la mia landlady. ho cercato di abbonarmi dall'Italia, ma a parte il prezzo insensato, ho avuto un pò di problemi con l'ufficio abbonamenti: non credo negli acquisti via telefono con carte di credito e loro mi permettevano di farlo solo così. sigh! beata te!

p.s.: ora si sono fatti furbi, pare... per soli 112 dollari ci si abbona qui
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#9   08 Agosto 2007 - 10:56
 
Nuovo e, penso, definitivo blog personale, basta cliccare sulla casetta vicino al mio avatar e, se piace, (lo sto ricostruendo da ieri sera, un po' di pazienza) commentare e linkarlo non mi dispiacerebbe.

ALB.
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#10   08 Agosto 2007 - 11:33
 
mi spiace molto non capire una parola d'inglese, altrimenti avrei letto l'articolo. Non posso commentare adeguatamente. Mi limito ad essere triste, pensando a tutti gli onesti costretti a vivere in questo paese da operetta.
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#11   08 Agosto 2007 - 11:49
 
Vai in Cina, lì i disonesti li mettono a morte.
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#12   08 Agosto 2007 - 12:07
 
naturalmente è uno schifo e forse è ancor più schifoso che se ne parli all'estero e non qui...
grazie a roberto abbiamo pubblicato su www.lanonnotizia.splinder.com
chissà che non si muova almeno il mondo dei bloggers...
possibile che dobbiamo vivere sotto schiaffo de certa gente?
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#13   08 Agosto 2007 - 13:34
 
è triste ma dobbiamo confrontarci forzatamente anche con le cattive opinioni che gli altri hanno di noi!
ML, ti auguro un sereno pomeriggio!
Grazie per le notizie che ci passi!
un bacio
Solidea
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#14   08 Agosto 2007 - 20:38
 
I segni di come va il giornalismo in Italia li vediamo tutti i giorni......meno male che ci pensano gli altri a fare qualcosa!

p.s. Ho fatto proprio ieri un post sul caso della giornalista Lasorella! Un tipico esempio italiano!
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#15   09 Agosto 2007 - 08:54
 
mi piace questo atteggiamento propositivo, sono convinta che con un po' di impegno da parte di tutti noi possiamo far passare le notizie, quelle vere, che servono a crescere e cambiare le cose. Io sono determinata a continuare la mia piccola battaglia personale e mettere a disposizione di chi lo desideri un'altro tipo di informazione, grazie a voi per l'attenta lettura.
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#16   09 Agosto 2007 - 09:05
 
grazie!
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#17   09 Agosto 2007 - 12:41
 
Hai commenti da fare a questa notizia, Maria Luisa? :)
Un abbraccio.
___________________

Roma, 9 ago. - (Adnkronos) - Il nuovo proprietario dell'Unita'', il quotidiano dei Ds, e' Massimo Moratti, petroliere e presidente dell'Inter. Lo rivela "Panorama", secondo il quale l'accordo e' gia' stato siglato ma "l'annuncio arrivera' tra settembre e ottobre. In ballo c'e' l'organo del Partito democratico, il nodo e' interno ai Ds", spiega al settimanale un socio della Nuova Iniziativa Editoriale, la societa' che pubblica il quotidiano.
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#18   09 Agosto 2007 - 12:52
 
:-D Grandissimo Massimo!!!!!

Forza Inteeeeeeeeeerrrrrrrr!!!

:') Quanto amo quell'uomo!!!
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#19   09 Agosto 2007 - 14:08
 
Ahahahah! già adesso l'Unità nessuno ha il coraggio di farsi vedere a comprarla in edicola.....figuriamoci dopo.
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#20   09 Agosto 2007 - 14:35
 
Prime reazioni all'articolo:

"Firenze, 8 agosto 2007- Le frodi che riguardano il mercato dell'olio d'oliva non sono una novità. Nei giorni scorsi sono state al centro di un articolo pubblicato sul New Yorker sulle falsificazioni nell'industria. L'articolo di Tom Mueller intitolato “Affare scivoloso” sulle grandi frodi nell’industria dell’olio ha scatenato le reazioni della Coldiretti. L’inchiesta del periodico statunitense in sostanza afferma che l’olio extravergine di oliva italiano è largamente adulterato, nonostante sia riconosciuto come una produzione tipica nazionale.
Simone Tofani, responsabile dell’Area Tecnica della Cooperativa Agricola di Legnaia, storica realtà toscana, attiva da 104 anni e con oltre 530 soci, replica alle affermazioni apparse sulla rivista americana: “La stragrande maggioranza dei produttori italiani di extravergine d’oliva – spiega Tofani – opera con grande professionalità e attenzione al prodotto, mentre nell’articolo, parlando di 205 operatori ‘irregolari’ su 787 controlli effettuati dai Nas, si lascia intendere che il nostro olio è una grande truffa in cui nocciole e semi di girasole sostituiscono le olive. Parole che hanno il solo effetto di confondere i consumatori a tutto danno di chi lavora seriamente, penalizzando un prodotto dalle eccezionali qualità nutritive. La Toscana è una delle regioni di punta a livello nazionale per le produzioni di alta qualità, una realtà dove si privilegia ancora il metodo di raccolta manuale o con agevolatori, staccando le olive dalla pianta e non raccogliendole a terra. Una tradizione che fa rima con qualità, legata al tipo di olive, ma anche a un ‘terroir’, termine che si usa principalmente per il vino, eccezionale, fondendo elementi nutritivi del terreno, clima e esposizione delle piante. Da parte nostra, insieme alle istituzioni, abbiamo sempre portato avanti una battaglia per la trasparenza e la tracciabilità, anche di prodotti come l’olio d’oliva extravergine, che deve avere un’etichetta chiara, leggibile e facilmente comprensibile per i consumatori”. Il dirigente della Cooperativa Agricola di Legnaia invita anche il giornalista americano a visitare le numerose aziende dei soci, sparse in tutta la Toscana. “Prima di scrivere – ricorda – sarebbe bene che visitasse le aziende della Toscana e quelle dei nostri soci, per farsi un’idea di cosa vuol dire qualità. I nostri soci producono olio esclusivamente da olive e in molti casi trasformando direttamente le olive nei propri frantoi. Una garanzia di qualità che nasce dalle olive e si ritrova anche nei metodi di trattamento, con il rispetto dei tempi e dei metodi di frangitura. Ben vengano anche controlli sempre più frequenti e attenti, perché chi lavora bene ha solo da guadagnarci”.


Appunto come dice l'articolo qui sopra, le frodi dell'olio non sono una novità ma mica solo in Italia, dico io, e cmq è impensabile al livello che sostiene il giornalista del N.Yorker. Ho moltii dubbi che i controlli siano più seri, ad es., in Tunisia. Certo un olio di oliva da 4 euro non sarà di prima spremtura ma sempre commestibile è.
Tra l'altro una nota multinazionale americana produce qui in Italia, ha uno stabilimento enorme la cui produzione serve a soddisfare buona parte delle richieste europee, prodotti per la cura del corpo a base di olio di oliva che in famiglia consumiamo da anni. Sono prodotti ottimi e con un prezzo veramente ragionevole, potrei pensare di essermi lavata con che cosa?.
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#21   09 Agosto 2007 - 14:39
 
Correggo, volevo dire in Turchia.
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#22   09 Agosto 2007 - 17:59
 
Volevo dire che compro l'Unità a volte e col mitico Massimone tutti i giorni!!! :-D
Cmq... Maria Luisa sai dirmi qualcosa in + sulla crisi dei mutui che non c'ho capito nulla o segnalarmi qualche articolo?
Grazie mille!
:-)
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#23   10 Agosto 2007 - 08:22
 
Lucetta credo all'articolo del newyorker, credo alla sua investigazione durata mesi e alla sua pubblicazione che ha comportato una serie di controlli da decine di collaboratori (fat checkers) del giornale. Non e' uno sfogo improvvisato Lucetta e' uno studio che se risultasse falso porterebbe il giornalista al licenziamento e alla fine del giornale. Sono contenta che i produttori rivendichino la propria integrita' .... e ci mancherebbe altro ma le cose purtroppo stanno come le descrive il giornale. Ergersi a scudo mi sembra inutile, il senso critico aiuta a migliorarsi nes pas? Filo, la crisi dei mutui e' piu' semplilce di quanto non venga descritta dai fumosi articoli.. Eccola in due parole. Negli ultimi anni, istituti di credito, non si tratta di banche vere e proprie ma finanziare come Bear Sterns, ecc, si sono impegnate a prestare denaro a chi aveva linee di credito compromesso, e che con queswte finanziarie poteva quindi accedere a a denaro molto e sottolineo molto facilmente senza troppi controlli. Un boom creditizio con il quale si e' facilmente gonfiato il mercato immobiliare americano che ha subito un boom incredibile negli ultimi cinque anni. Negli ultimi dieci mesi pero' la Fed, (Federal Reserve) ha cominciato ad alzare i tassi di interesse e cio' ha provocato i primi scossoni. (Ecco perche' due giorni fa la Fed ha tenuto fermi i tassi, primo segnale che la situazione si sta gia' sanando). Comunque, piu' i tassi di interesse si alzavano piu' i questi mutui facili (chiamamoli cosi')diventavano difficili da pagare.. Una insolvenza dei clienti, insolvenza che dal basso si e' riverberata verso l'alto. La gente non pagava le sue agenzie finanziarie, le finanziarie non potevano pagare le banche, e le banche hanno cominciato a scricchiolare. Cio' ha provocato l'immissione di moneta sul mercato attraverso la vendita di riserve (MINIME) per creare liquidita' e la conseguente reazione delle borse. Tutto qui. In realta' non e' successo proprio nulla, e nel lungo termine non ci saranno catastrofi economiche negli Stati Uniti, una bolla che passerra' . Non ci sono gli estremi per una crisi economica perche' l'economia e' sostanzialemente sana. Il problema e' per l'europa che invece soffre dell'effetto maremoto e subisce gli scossoni americani perche' non ha una economia tanto forte da poter agire completamente in autononomia. Ecco qua, naturalmente ho semplificato ma i tratti sono questi.
Giorgio, di Moratti non sapevo, se la notizia fosse vera non mi sorprenderebbe, d'altronde l'Unita' fu diretta dal piu' grande emissario del capitalismo italiano Furio Colombo, direttore della Fiat di New York.
Il problema dell'Italia continua ad essere la mancanza di editori puri.
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#24   10 Agosto 2007 - 09:25
 
Nessuna levata di scudi, ho trovato l'articolo e l'ho postato, considerato che anche a me l'articolo del N.Yorker sembra piuttosto catastrofico. Questo anche perchè non tanto tempo fa l'UE ha legiferato in materia di olio. Vuol dire che cercherò come.
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#25   10 Agosto 2007 - 10:02
 
...studio per diventare giornalista....e vedere quanto la stampa straniera sia libera di dire ciò che vuole non fa altro che intristirmi circa la nostra situazione....qui si tira a campare, tutto qua!....ma sono ottimista. Sarà l'età!! ;-)
Complimenti per il blog, bello ed interessante!! Lo seguirò.
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#26   10 Agosto 2007 - 13:07
 
Scusa, ML. preciso che, non so bene per quale motivo, mi sono chiesta che interesse potesse esserci nel pubblicare un'inchiesta di questo tipo prendendo di mira l'Italia anzichè Spagna, Grecia, Portogallo, Turchia ecc...
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#27   10 Agosto 2007 - 13:37
 
Fabulousfab, benvenuto, spero che continuerai a nutrire la tua passione per il giornalismo che condivido. Lucetta, non si tratta di prendere di mira, una inchiesta non e' un insulto edifica chi la fa e il paese sulla quale si concentra. L'articolo poi lo dice. L'Italia e' il piu' grosso consumatore e produttore ed esportatore di olio al mondo. Il nostro olio e oltretutto famosissimo ed e' considerato il migliore. ecco perche'.
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#28   10 Agosto 2007 - 14:15
 
Thank U Maria Luisa per risposta e visita :-D Ciao!
Buon weekend e Ferragosto!
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#29   10 Agosto 2007 - 19:36
 
Giuro che lo sto leggendo l'articolo, ce l'ho, l'ho stampato sono arrivato a metà. Il mio inglese regge e ne sono orgoglioso... Detto questo, credo che l'inchiesta sia molto seria e dettagliata, quindi... certo che vedere un lavoro simile in Italia non dico sia impossibile, ma difficile sicuramente.
MLRH lei può venire tranquillamente al mio posto e fare il consulente privati anche domani.
Alcune puntualizzazioni sulla questione dei mutui, solo per far capire che lo stipendio mica lo rubo.
La Fed, banca centrale Americana, i tassi non li alza più da forse un anno, sono fermi al 5,25%. I mutui che saltano, detti subprime, sono stati concessi quando i tassi fed erano all'1% Governatore Greespan. In poche parole qualunque barbone in America aveva accesso al credito a tassi bassissimi anche senza particolari garanzie. I mutui così rischiosi venivano cartolarizzati dalle banche, finanziarie etc. Cioè venivano emessi bond garantiti dal pagamento di questi mutui. Le banche le ri-vendevano e si liberavano del rischio. Qua viene il bello. Chi comprava queste obbligazioni? Diciamo fondi d'investimento, fondi pensione, privati cittadini. Ora, con i tassi saliti negli ultimi anni i barboni che fanno? Non pagano, quindi saltano obbligazioni e derivati collegati a quest'ultime. Il problema è che anche fondi di tipo monetario in Europa ne hanno al loro interno. Così un fondo che dovrebbe essere "Tranquillo" si trova con perdite anche fino al 6%. Ieri BNP Paribas, in Italia ex BNL, ha bloccato tre di questi fondi per i troppi riscatti. Chi è scappato bene, gli altri.... buona fortuna. Quindi la cosa tocca anche noi. Di riflesso le borse hanno un ottimo pretesto per realizzare i guadagni degli ultimi tre anni. Un po' di panico, stasera il Tg aprirà con la notizia del venerdi nero dello borse e si innescherà una reazione a catena. Quindi la cuccgna per chi gioca in borsa forse è finita. Arrivederci tra un paio d'anni. Ne so eh???
Sulla salute dell'economia americana avrei delle perplessità, diciamo che è squilibrata ma al momento nessun altra riesce a prendere il timone al posto suo. Al momento, occhio ai gialli....
Che il mio presidente compri l'Unità mi conferma che allora non ci capisce poco solo di calcio...
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#30   10 Agosto 2007 - 20:02
 
Thec, qui giochi in casa eh? :)))
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#31   13 Agosto 2007 - 08:15
 
Sì, ML, è vero che in Italia è ancora inapplicata la legge di fine 2004 che prevedeva l'etichettatura dell'olio di oliva, legge approvata dietro raccolta di 1,5 milioni di firme della Coldiretti, ma se volevano essere seri e utili avrebbero dovuto svelare quali bottiglie sono risultate adulterate nell’indagine, e con sotto quale marchio sono state vendute. Altrimenti si può pensare male.
Lucetta.
utente anonimo

#32   27 Agosto 2007 - 11:31
 
io l'olio me lo fo da me: ho un piccolo podere con 100 ulivi. a ottobre/novembre si fa la raccolta, si portano al frantoio di un amico e si fa la frangitura a freddo.
l'oliva toscana rende al massimo il 18% in olio ed è la più pregiata.
quelle pugliesi, greche, turche o spagnole superano il 30% in resa. ma l'olio è molto più acido e cattivo.
naturalmente i vari bertolli/carapelli ecc. quando scrivono "spremuta ei migliori olii del mediterraneo" rifilano quest'ultime ai consumatori.
e importante è diversificare tra "spremitura a freddo" (la più pregiata che lascia intatto il sapore dell'olio) e quella a "caldo", durante la cui lavorazione -anche se per pochi secondi- le olive vengono portate alla temperatura di 200° per separarne prima e più facilmente l'olio.
praticamente ti porti in tavola un olio già fritto....
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#33   27 Agosto 2007 - 11:36
 
buongiorno carissima.
il progetto cresce. passiamo all'Azione?
un abbraccione
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#34   27 Agosto 2007 - 11:36
 
comunque non dimentichiamoci i falsoni che si trovano sul mercato americano: io andai al supermercato a comprare una vaschetta di crudo di parma e un tocco di parmigiano, tutti coi loro bei loghi e marchi identici agli originali...
per poi scoprire dall'etichetta che eran stati fatti e confezionati in canada o california....
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