Chiamandole debolezze private le dismettono quasi ed io non sono d’accordo. Queste sono pubbliche tristezze, questi sono squallori condivisi e ci coinvolgono tutti. Se da una parte non mi interessa cosa fa una persona nel suo privato, dall’altro ci rimango molto male quando vengo a sapere come si intrattiene nel suo tempo libero e come essere umano io la giudico. Giudico e mi stupisco, nel bene e nel male naturalmente– Cosi’ ho smesso di guardare Letterman, sempre simpatico ma ormai poco credibile, non vado piu’ a sentire I discorsi di Spitzer, geometrici nella loro perfezione, ormai insignificanti per me. Cosi diserto I fundraiser di Clinton, e mi rammarico di pagare le tasse per poi pagare la scorta ad una persona che va con i transessuali, si fa ricattare e poi nega. Si perche’ queste persone che sono in tv come al governo rappresentano un modello di comportamento per milioni di altri e lo sanno bene perche’ alla loro imagine pubblica tengono molto.
La sorpresa delle cronache di questi giorni , non sta nel contenuto di quanto leggiamo ma nel fatto che non ci soprendiamo ormai piu’ dello squallore profondo in cui continuamo a sprofondare e ci asteniamo dal giudicare. La tristezza sta nel fatto che non siamo annichiliti dal baratro della bassezza delle situazioni e delle persone e ci siamo lasciati trascinare dal gorgo di squallore che ottunde la mente e ci imprigiona . Vogliamo sapere, e poi tiriamo avanti, ci documentiamo sull’argomento, poi ci giriamo dall’altra parte, facciamo spallucce, scuotiamo la testa. In questo modo diventiamo protagonisti di un voyerismo collettivo che non si manifesta mai in indignazione. Cosi’, di scandalo in scandalo, di filmino in filmino, di foto in foto ci tiriamo avanti senza camminare, direi che ci strasciniamo. La vicenda di Marrazzo che infiamma oggi le cronache italiane non e’ che una’altro rovescio di una medaglia che non ha piu’ facce da mostrare. E’ lo specchio di una morale piegata che ormai ci ha condizionato l’esistenza. Cio’ mi fa orrore e mi infonde vergogna. Certo che succede un po’ ovunque e io infatti ne faccio una questione generale anche se … Letterman non ha ceduto al ricatto neanche per un momento e a perso la moglie, Spitzer e’ irriso e bruciato per sempre, Clinton ha sacrificato la presidenza di Gore e della moglie -- si dice che la grandezza di un essere umano si vede da come questi fronteggia le situazioni ed e’ vero. Io dico anche che la grandezza di una nazione si vede dalla sua capacita’ di indignarsi e di gridare allo scandalo, per proteggersi e per proteggere, per ridimersi, per crescere e al momento giusto per rinascere .







