giovedì, 26 febbraio 2009
Eppure non li abbiamo mai dimenticati
martedì, 24 febbraio 2009
Live from your president......Tra poco lo sapremo direttamente dalla sua bocca abituati come siamo a leggere le sue e-mail e vedere i suoi video pubblicati su You tube. Il presidente parlera' direttamente alla nazione e spiegheraa' le ragioni del suo piano, Le aspettative crescono e i consensi sono alti mentre Obama decide di rivolgersi direttamente alla gente facendo quasi a meno della stampa che continua a proteggerlo come fosse un candidato, non un presidente nel pieno delle sue facolta'. Ecco che quindi Obama scavalca giornalisti zelanti e mediatori compiaciuti e si rivolge alla nazione. Per questo lo rispetto, a dopo per un commento sui contenuti.
venerdì, 13 febbraio 2009
Sara’il freddo o le strade piu’ vuote ma sembrano piu’ fragili che mai e sono molti piu’ del solito.. Camminano lentamente per quei quartieri di Manhattan tolti alla poverta’ da anni di crescita economica e che li ha abituati ai ristoranti trendy, ai palazzi nuovi, al caffe’ espresso.--Oggi li vedi soggiornare a lungo sulle poltrone e assorbire il calore del locale cercando i samples,--assaggi generosi di muffins o strane focacce messe a disposizione dal managment del locale—Dopo l’undici settimbre New York vive una seconda contrazione, che e’ economica, emotiva e sociale, e’ ancora una volta riversa su se stessa. Questa citta’, come tutto il paese si sente ed e’ piu’ povera,. Un colpo insostenibile all’’ottimismo istituzionalizzato di una nazione nata per credere nel domani. E’ un colpo basso annunciato dai giornali, reiterato dalle tv, che costringe tutti ad interrogarsi fino alla nausea— E’ una introspezione che piace a noi europei ma che non fa bene all’America, cosi’ goffa quando si adagia al dubbio-- Lo riconosco ma distolgo lo sguardo ed e’ lui a salutarmi mentre si sporge dal bancone . Ernesto lavorava allo sportello della mia "Citibank"e dopo tanti anni , dietro quel vetro, un bel giorno, non l’ho piu’ visto. E’ un villaggio Carnagie Hill, rarefatto quartiere dell’upper east side irrinunciabile proprio per questo—perche’ ritrovi, anno dopo anno, la stesse gente di sempre con un figlio piu’ grande, un marito piu’ giovane, un naso diverso --ti riconosci, ma non ti conosci. “Lavori qui”, gli chiedo con palese imbarazzo. Ernesto sa molto piu’ di me di quanto io non sappia di lui, I movimenti bancari, le sorprese belle e butte che hanno negli anni attraversato la mia vita sono passate immancabilmente per il mio conto in banca ed Ernesto le ha conosciute quasi tutte con la discrezione di un professionista. “I do”, mi risponde. “ Buona assicurazione medica, orario flessibile, e contatto con il pubblico, con lo stesso pubblico della banca.” La sua analisi e’ serena e diligente, inappuntabile--libera. Ma mi fa un certo effetto vederlo passare dai terminali bancari al cappuccino che confeziona con maldestra perizia. “Lo ho fatto doppio,” mi dice con complicita’ mentre mi porge il bicchiere di carta.
A presto, gli dico scivolando via sorridendo e tuffando gli occhi nel giornale, che declama pro e contro del dibattuto "stimulus plan" di Obama sull' economia. Il freddo mi gela la mano ma il caffe’ nella tazza di carta rimane caldo. La stringo a lungo, per diversi isolati cosi’ come avrei voluto fare con la mano di Ernesto che ho intravisto appena , impegnata ancora una volta dietro un bancone che dovrebbe protteggerlo ma non lo tiene mai troppo lontano dalla realta’.
giovedì, 05 febbraio 2009
Che grande idea quella di leggere ai bambini specie a quelli di seconda elementare, specie a quelli delle scuole pubbliche. Niente di nuovo, niente che nessun presidente prima di Obama non abbia mai fatto. Certo io mi aspettavo di piu'. Mi aspettavo che di fronte a tanto populismo annunciato e sbandierato, che di fronte a questa onda di piena di novita' irrefrenabili di cui questa amministrazione ci doveva colmare, fra gli alunni di questa classe di Washington DC ci fossero anche le figlie di Obama, a dimostrazione della fiducia e e nell'impegno della nuova politica scolastica della nazione ..... no, loro frequentano invece la scuola privata, la piu' prestigiosa di Washington DC, dove la popolazione e' prevalentemente afro americana e le scuole non hanno una ottima reputazione--- D'altronde, perche' mandarle ad una scuola pubblica dove il presidente va a leggere una volta ogni tanto, quando lo stesso presidente puo' leggere loro ogni sera?
martedì, 03 febbraio 2009
Eppure Le promesse della campagna elettorale erano state chiare-- con la nuova amministrazione sarebbero rimasti a casa non solo i repubblicani e il loro 'osceno' modo di condurre le cose ma anche le vecchie pastoie di una Washington additata come capitale di favoritismi e corruzione-- Per Obama, il compito annunciato con centinaia di discorsi si sta dimostrando piu' difficile di quanto i suoi sostenitori non pensassero e l'ultimo a soccombere sotto la scure del risentimento popolare e ' stato Tom Daschle, vecchio democratico--illuminato ma confuso, a quanto pare, sul fatto che il reddito, tutto il reddito percepito vada dichiarato con conseguente pagamento delle tasse. Eppure questo dettaglio pare fosse sfuggito al 'trendy democrat' esperto di sanita' che Obama aveva scelto per venire a capo di uno dei progetti piu' amibiiosi di questa amministrazione. The National Health program. Mi sorprende e mi sconforta che un uomo della statura di Daschle sia potuto cadere in una trappola cosi' banale come il non pagamento delle tasse.Una persona competente, consapevole che ha piu' volte pubblicamente espresso il senso di quello che e' bene comune. Il suo ritiro dall'incarico per il quale era stato prescelto e' arrivato dopo il pubblico sostengo di Obama ma il ludibrio, anzi lo sconforto della gente e della stampa-- Daschle si e' ritirato, certo, ma troppo tardi, quando ormai l'amministrazione si era compromessa, come il suo modo di fare politica, purtroppo cosi' tradizionalmente ancora in voga. Obama ha lavorato di immagine e di e-mail per guadagnare un capitale politico che non puo' permettersi di sperperare con errori del genere, in palio non e' il successo di questa amministrazione, ma il morale di questa nazione.