martedì, 21 ottobre 2008

L'accanimento contro Sarah Palin e'  fatto di quel maschilismo paternalista che infrange ogni barriera geografica e pervade  ahime' l'orbe terraqueo. Cosi' mentre leggiamo sui giornali le requisititorie sulle toillettes della signora Palin e i costi del suo abbigliamento, ne deridiamo anche i suoi valori. Riempiamo giornali e tv di battute al limite del buon gusto, quelle di Saturday Night Live relative all'incesto sono poi addirittura esecrabili,, e razziste.  Mi fa male sentirne parlare cosi'  con quel  livore tipico di chi non rispetta le donne e si sente legittimato ad infierire su di loro in ogni modo. Mentre Sarah Palin si fa eviscerare dalla stampa Joe Biden e i suoi denti rifatti, le sue protesi in testa e il botulino un po' ovunque  passa inosservato per gli stati d'America che attraversa con i suoi discorsi vuoti e le sue gaffes. Certo le donne sono sempre un bel bersaglio, sono coraggiose, spavalde, si mettono in gioco si spendono e poi, all'occorenza ,sono anche brave e capaci e risolvono parecchie situazioni..Sarah Palin puo' avere una politica e un credo piu' o meno comprensibile ma non per questo le battute su di lei sono giustificate-- irridere e' facile comodo banale ma tanto tanto sciocco. Non mi piace tutto di Sarah Palin ma lel sue scelte personali sono sue e solo sue, rispettabili come quelle di qualsiasi altro cittadino americano e del mondo, La differenza fra i democratici e repubblicani credo sia proprio questa, I primi, unti dal volere divino irridono ogni scelta altra dalla loro,  i secondi, comunque la rispettano.

postato da: MLRossiHawkins alle ore 18:07 | Permalink |commenti (59)
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sabato, 18 ottobre 2008

Watch, enjoy and vote.

postato da: MLRossiHawkins alle ore 08:03 | Permalink |commenti (12)
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venerdì, 10 ottobre 2008

Io non credo, ma molti lo sostengono, nazionalizzazioni delle banche metastasi dei mercati finanziari  e crollo di un mondo, quello del capitale così come lo abbiamo imparato a conoscere e qualche volta odiare...Eppure non mi spaventa. Come non mi spaventano gli scatoloni dei traders americani.

postato da: MLRossiHawkins alle ore 14:25 | Permalink |commenti (8)
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giovedì, 09 ottobre 2008

Non so se rallegrarmi del fatto di pensarla sempre diversamente dagli altri che fanno il mio lavoro, ma ancora una volta  sono l'unica a sostenere che  il dibattito Obama McCain  ha favorito John McCain. L'unico a dare  un piano preciso, una soluzione a questa crisi che non trova una soluzione a breve. Certo Obama è più bello, più giovane ma nonostante io voglia avvolgermi nella sua oratoria proprio non riesco a trovarlo appealing, in questo momento poi, dove experience is of the essence--Così il piano del vecchio John, di rinegoziare i mutui mi ha positivamente impressionato--una  decisione vera invece della solita retorica che colpevolizza ma non da soluzione. I sondaggi danno Obama in testa, e ne prendo atto ma sono convinta che sia un fenomeno di entusiasmo collettivo e non di razionale esigenza come dovrebbe essere l'elezione di un presidente-- Staremo a vedere anche perchè l'elezione si giocherà su quei cinque stati, gli swing states stati chiave dove è più importante che mai la militanza dei due candidati. Partita aperta, quindi.

postato da: MLRossiHawkins alle ore 12:25 | Permalink |commenti (31)
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martedì, 07 ottobre 2008
Image: Traders at the Bovespa stock exchange marketNon migliora, e certo che no anche perchè la crisi finanziaria si è allargata al'economia reale, l'Islanda in bancarotta e le banche europee tremano. Questa sera, questa notte il dibattito fra i due candidati americani. Mi aspetto molto da questo dibattito e molto si aspettano gli americani impegnati a pensare un futuro scardinato dalla loro egemonia economica. Una crisi paragonabile all'undici settembre che nessuno dei due candati sembra aggredidire con precisione chirurgica attraverso un piano convincente--
postato da: MLRossiHawkins alle ore 12:40 | Permalink |commenti (6)
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domenica, 05 ottobre 2008

Non sono sparita, ne sparita ne inghiottita dal gorgo dei miei problemi del momento, solo oberata di lavoro alle prese con i doveri di un quotidiano televisivo, compresso dai dictat commerciali che non condivido. Ma  Il pensiero di queste ultime settimane e delle prossime cinque mi insegue. La mia America scorre veloce sui banali reportage televisivi, allarmanti malfatti, e  pasticcioni -- quando ci sono. Si perche' l'America da qui cioe' dall'Italia e' inesistente, e' vignettistica il solito bacino di idee tenuto in ostaggio da quelli che poi si piccano di fare "informazione". Quelli che da sempre definisco i peggiori fra i predatori, quelli delle idee-- Quelli che usano il crack finanziario come le veline o i calendari,per scopi commerciali, scandalistici, per catturare l'attenzione del pubblico spaventato dai rincari dei generi alimentari e dal futuro incerto e imprevedibile.  Stiamo assistendo ad un cambio epocale della nostra dimensione occidentale che non si concludera'  con le elezioni all'inizio di novembre ma che comincera' solo allora. la battaglia di McCain contro l'onda lunga delle promesse di Obama sembra molto difficile, mentre lo stato della finanza americana, e non dell'economia del paese spinge il candidato democratico verso la conquista degli stati incerti. Sara' una battaglia incredibile e non sono sicura che alla fine vincera' il migliore.  Un po' come nella televisione commerciale, dove i pezzi migliori, sono sovrastati dai picchi di ascolto delle attricette di turno, collocate appositamente per risanare ascolti mediocri.

postato da: MLRossiHawkins alle ore 08:16 | Permalink |commenti (12)
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