Certo che un post Sarah Palin se lo meritava molto prima di oggi, quando ormai la convention repubblicana si e' chiusa e lei si e' gia' pronunciata-- alla nazione e a tutte le donne che come me, sono sorprese di questa scelta e si aspettano una svolta da queste elezioni che saranno epocali. Sono assillata dagli impegni di lavoro, la trasmissione che e' appena cominciata, le emergenze redazionali, le peregrinazioni a Milano, le riunioni interminabili, l'ossessione della messa in onda e poi naturalmente i dolci doveri familiari-- No excuses direbbe Palin, che si candida alla vicepresidenza dopo una vita di battaglie trascorse all'ombra del partito ma al centro della sua sfera personale politica. Non conoscevo lei, ma ho conusciuto tante donne come lei in America, con famiglie numerose, con lavori impegnativi, con una propensione al lavoro e una determinazione ferrea, con il sorriso stampato sulla bocca benedette dalla fede e dall'ottimismo. Le ho ammirate queste donne anche se non sempre le ho capite, io prodotto di un femminismo tutto eurocentrico che ci costringe sempre a scegliere fra il pubblico e il privato e quando va bene ti concede un compromesso conquistato con lo sforzo, sottacendo i sensi di colpa-- La guardo e la sostengo questa donna, che ha scelto diversamente dalle altre donne della sua generazione e apprezzo ancora una volta quel paese e quel candidato alla presidenza che le ha messe sotto i riflettori insieme alla realta' della provincia americana cosi' lontana dalla mia realta' metropolitano, una provincia interminabile, fatta di spazi, di culle, di bambini, di sorrisi e di entusiasmo fatta di doveri e di soddisfazioni, fatta insomma del sapore della vita che si conquista ogni giorno con l'energia di chi crede chi spera e chi si batte per la sua idea e a cui e' concesso il tempo e lo spazio per farlo.--
Sono sulle tracce di Lucio Battisti oggi, per uno speciale in onda martedi' --