venerdì, 15 agosto 2008

rolling inNon ho mai saputo se stesse guardando l'arrivo del temporale o cercasse la luce dietro le nuvole. Come me era accorso a vedere l'uragano spezzarsi sulle coste della Florida, come me avrebbe aspettato fino all'ultimo prima di ripararsi dalla forza del vento e come me sperava di essere  li' da solo ad ascoltare il tuonare del mare e il sibilare della sabbia rovesciarsi su se stessa. Come me aveva l'ipod in tasca e il volto bruciato da un giorno di sole. Si volto' lentamente quando avverti' scricchiolare la scala , il suo sorriso rimase sospeso agganciato  brevemente al mio che accennava una scusa per quella brusca intrusione nell suo universo.  Come me non era locale e come me stava pregustava una emozione imperdibile. Ci conoscemmo senza parlare e senza parlare guardammo il primo lampo stagliarsi sull'orizzonte e cadere nell'acqua. Poi arrivo' la prima goccia  gonfia di promesse che anticipo' il primo vento. Dopo, i rovesci scompigliati di un uragano annunciato. Fu una gara silenziosa a chi aspettasse piu' a lungo battuti dall' impeto dell'acqua poi,  tornammo indietro. Sento la sua mano condurmi verso il marciapiede. "Careful" disse s "never" gli risposi.  Ci scriviamo spesso,  e non ci vediamo mai ma so bene che ogni ferragosto ci fermiamo e guardiamo l'orizzonte  soli ma non da soli.

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lunedì, 11 agosto 2008
georiga conflict2
postato da: MLRossiHawkins alle ore 09:59 | Permalink |commenti (21)
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sabato, 09 agosto 2008

Ora anche il New York Times lo afferma, io ne ho parlato tre giorni fa . http://www.nytimes.com/2008/08/09/business/media/09media.html?_r=1&oref=slogin  e si chiede il perche' della reticenza dei media e ne fa un articolo. Non credo ci siano scuse sopratutto da parte di un quotidiano che amo molto e che rispetto immensamente ma che sta facendo della sua agenda poliltica una bandiera stucchevole anche  intollerabile. Non hanno sbagliato i giornali a non pubblicare la notizia poco interessante davvero, hanno sbagliato pero' a considerare interessanti le informazioni private sul divorzio di Giuliani, sull'inesistente affair di McCain. Un modo per riparare all'accaduto ci sarebbe-- cominciare a scrivere sul comportamento di Bill Clinton durante la campagna elettorale della moglie-- non del tutto ortodosso-- lo sappiamo tutti, tutti quelli che se ne sono occupati. Coraggio allora invece di pontificare perche' non ripariamo?

postato da: MLRossiHawkins alle ore 07:56 | Permalink |commenti (20)
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giovedì, 07 agosto 2008

Gli scandali a carattere personale sono inutili, noiosi, impiegano tempo ed energie per chi li copre e chi li legge, quindi ci ho pensato molto, rilevando quello strano silenzio da parte della stampa tutta nel tacere una succosa vicenda nella piu’ bieca tradizione estiva, proprio alla vigilia delle elezioni americane—epocali—di cui  John Edwards e’ un protagonista. Un americano intelligente, eloquio impastato di burrosita’ sudiste, ambizioni infinite, preoccupazioni finanziarie inesistenti, pesanti tragedie alle spalle e ambizioni e prospettive  illimitate-E’ sposato certo con la splendida intelligente devota e malatissima Elizabeth la  madre dei suoi figli,  non  di tutti pare.  Da mesi Edwards e’ accusato da un tabloid americano di avere un figlio e una relazione sentimentale da una sua collaboratrice, e Edwards, ammantato dal silenzio, non ha mai smentito nulla. Per molto meno Il New York Times si addentro’  in prima pagina in   una vecchia storia di McCain con  una lobbyist, smentita poi dalle parti e per molto meno il dibattito si riapri’ sulle abitudini sentimentali dei candidati—Ma di Edwards nessuno ha detto ancora nulla. Mancano poche  settimane alla apertura delle convention e Edwards dovra’ parlare ai delegati e alla nazione, e’ ancora un  papabile vice presidente, populista, popolare, giovane e bianco cangiante poteva puntare alla nomina di giudice alla corte suprema ad un grosso ministero in una eventuale amministrazinoe democratica. Ma se la storia si rivelasse vera, Edwards perderebbe tutto. Lascio da parte le mie personali considerazioni sull’accaduto ma mi chiedo il perche’ di questo imbarazzante silenzio della stampa?  Perche’ e’ cosi’ facile addentrarsi nelle beghe personali di taluni tralasciando quelle di altri, perche’ non parlare di Edwards come si e’ fatto di Giuliani, di McCain di Bill Bennett ?  Non mi sorprende certo ma mi preoccupa. Questa clamoroso desiderio di proteggere ipocritamente chi si auto proclama moralmente superiore puntando il dito sulla immoralita’ altrui.  E’ tipico e' pericoloso, risibile e anche poco credibile. Dopo lo schock di Spitzer, quello di Edwards-- tutti uguali questi cavalieri appassionati affamati di rettitudine altrui?  Io continuano a sperare di  no, a credere che alla passione debba susseguire una adeguata azione, continuo a preferire Giuliani che ha cambiato moglie  sacrificato soldi e carriera per proteggere dalla stampa la sua nuova vita. Mi piaceva Edwards, ed e’ un peccato per lui ucciso politicamente non dalle sue personali scelte ma da chi ha cercato di proteggerle con quell’omertoso ipocrita silenzio.  

postato da: MLRossiHawkins alle ore 10:36 | Permalink |commenti (16)
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