venerdì, 27 giugno 2008
Patriotism...E cosi' mentre io e gli altri ci diciamo le utlime cose - scolpiamo con le parole le intensioni  per una estate che si sta consumando--   ce lo troviamo davanti questo  tipo,  atletico e patriottico, attraversa la citta' in bicicletta e sorride ai passanti  giusto in tempo per traghettarci al quattro di luglio, festa di indipendenza, religiosamente festeggiata dagli americani con fervore culinario e godereccio-- Lo guardo sciovalare fra i viali mentre  la mia mente e' gia' in uno dei miei luoghi piu' conosciuti e meno preferiti al mondo--l'Aereoporto. 
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lunedì, 23 giugno 2008
Dude
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mercoledì, 18 giugno 2008

jones beach house

postato da: MLRossiHawkins alle ore 13:47 | Permalink |commenti (10)
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venerdì, 13 giugno 2008

Tim RussertCi sono poche persone che hanno reso onore allla professione di giornalista. Poche le persone dalle quali impari, pochissime quelle che hanno fatto un servizio alla democrazia attraverso l'esercizio del loro lavoro. Tim Russert, e' uno di quelli , stroncato oggi da un attacco di cuore. La sua rubrica Meet the Press, leggendaria trasmissione domenicale, e' stata malamente scopiazzata anche da noi da rubriche di politica condotte da giornalisti  ammanicati con i  potenti che improvvisano e spesso usurpano la  professione.  Meet the Press invece  i politici li metteva alle corde e dettava spesso l'agenda del dibattito politico settimanale e con il suo pacato distacco. Russert ha insegnato ai politici l'onore del  confronto con il pubblico. La sua morte mi colpisce e mi addolora profondamente. In un mondo, quello  giornalististico,  governato dalle scemenze divulgate alle masse dai bellocci di turno Russert  di bello aveva cervello, onesta' intelletuttuale e la voglia di onorarci con la sua fede in un mestiere, il mio, che puo' fare la differenza-- And you made the difference for me, Mr. Russert.  Thank you.

postato da: MLRossiHawkins alle ore 22:30 | Permalink |commenti (14)
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venerdì, 13 giugno 2008
cannavaro

Quando ce vo’ ce vo’  si dice a Roma  cosi’ spengo McCain e mi accendo Univision—si  perche’ le partite di calcio si guardano li, perche’ la telecronaca e’ insuperabile,  e Brooklyn   e’ fuori mano.. ’ siamo in parecchi  a casa a crogialargi nella piu’ bieca della manifestazioni di  quell’orgoglio nazionale al quale non so rinunciare – incompresi dalla mia vicina  dell’upper east side di Manhattan alle prese con le lezione di violino —muy emotivo el momento, dice lo speaker mentre cantiamo l’inno, spegnamo i cellulari aspettiamo i gol e chiudiamo Manhattan  fuori dalla finestra..  Stasera Washington per il solito fundraiser e le voci di corridoio dalla capitale....

postato da: MLRossiHawkins alle ore 17:22 | Permalink |commenti (6)
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giovedì, 12 giugno 2008
break time
postato da: MLRossiHawkins alle ore 14:09 | Permalink |commenti (5)
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martedì, 10 giugno 2008
summerlightTi  irrora di luce , ti affoga di caldo, ti soffoca di orizzonti,  scoppia improvvisa ma ineluttabile la pensi eterna , ma la stai a guardare perche' anche questa estate qui, a Manhattan, passera'.
postato da: MLRossiHawkins alle ore 14:44 | Permalink |commenti (8)
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martedì, 10 giugno 2008
broadway fashion show
postato da: MLRossiHawkins alle ore 02:29 | Permalink |commenti (4)
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domenica, 08 giugno 2008

washington monumentQuando sappiamo che  il caldo sara' insopportabile, usciamo ancora prima del solito  la mattina  per la camminata intorno al Washington Monument, per prevenire i turisti  e tornare  in tempo a colazione  con gli altri, dietro casa sua fra McArthur and Cathedral. --The Boat House non mi  piace, tovaglie bianche, muri troppo scuri, ma D. sostiene che le uova sono addirittura migliori delle sue, so be it.--  Oggi sorride ma non e' contento --"Darn it, Emme, saresti stata l'ospite perfetta per quella cena di fine mese in onore di Hillary-- Secondo me saresti anche diventate amiche, cosi' docili entrambi."  Quella di farmi irritare  apputandosi sulle  caratteristiche della mia  personalita' e' un'arte che D. coltiva da una vita con successo, ma gli concedo l'onore perche' l'insorgere delle mie reazioni e' spesso il motore delle sue battute migliori--  "Putroppo ora ti rimane il pranzo con Cindy McCain, ma per quello dovrai sopportare mia madre. "   Sogghingna ancora con il suo triplo espresso affogato nel bicchiere di carta troppo grande, con lo squardo  che mi rivolgeva da ragazzino quando entravo tardi nella orrenda classe  di biologia-- Siamo amici da sempre, da sempre depositari delle reciproche ansie che coltiviamo con cura, genuinamente felici dei reciproci successi, diligentemente devoti al welfare della nostra insorpassabile amicizia. Il suo spirito immutato, dai tempi della scuola anche se   legato alle  circostanze di una vita che ha dispensato belle sorprese e grandi tragedie condito dall'inaspettato dirimersi di una esistenza mai banale, in un mondo legato indissolubilemente all'estabilishment washingtoniano.-- "Mi dispiace per J, ma credo che Obama sapra' comunque ricompensare i suoi sforzi al dipartimento di Giustizia, perche' se lo merita, dico piano."-- "sai che non e' cosi' " risponde secco ma non seccato.  E ha ragione. Non e' cosi', sono giochi difficili, sono alchimie fragili, quelle che conducono una buona idea alla sua realizzazione e passano  per questo o quel candidato che le adotta spesso solo per ambizione personale.. Ecco perche' siamo piu' iportanti di loro, conveniamo, ecco perche' dobbiamo continuare a combattere, ecco perche' loro ci fanno anche un po' pena, bersagli mobili delle nostre aspettative. Ci fanno anche  un po' tristezza come quella che abbiamo in fondo provato durante il discorso di Hllary qui a Washington, sconfitta da quella ambizione che le ha dato tanto nella vita  ma non le ha concesso il premio finale-- Cosi'. continuamo a puntare sul  candidato ideale, a sposare i nostri progetti con la loro sete di potere, a finanziare la loro ambizione per amore delle nostre cause, dice guardando verso il laghetto  D.  cittadino esemplare di una Washigton che non cambia mai.  Intanto, sale l'umidita' e arrivano i primi autobus di turisti pallidi e colorati.  Proprio come il caldo afoso di oggi,   e le uova di Clyde's, e il festival dei Cherry Blossoms, il torpore del Potomac e le bianche tombe di Arlington,  questo impegno e' un'altra certezza di  Washington

postato da: MLRossiHawkins alle ore 14:43 | Permalink |commenti (7)
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venerdì, 06 giugno 2008

campidolgioEcco  perche' adoro Washington-- non sono i monumenti le fondazioni, le think tanks,  e neanche la massa intelluattuale che incontri negli starbucks della citta' o con la quale sudi nella palestre, e' il mero fatto che tutto quello che conta si decide li. In silenzio proprio come deve. Cosi' Hillary e Obama si sono incontrati, ieri a sopresa  e nessuno sa esattamente dove- E' facile spiazzare la stampa e i cuoriosi quando i luoghi sono cosi' tanti e come ho detto piu' volte, sono solo apparentemente remoti, ma sostanzialmente reconditi.  Sulla GWParkway, all'ombra di Fort Mayer, al Linconln memorial, magari at the boat-house, a casa di qualcuno che non hai mai sentito nominare e che a cena sciorina i consiglieri presidenziali, e lascia da parte l'argenteriaHillary e Obama hanno scelto la capitale per il loro incontro preliminare, hanno scelto di onorare la tradizione presidenziale di quei luoghi  mitici che solo a nominarlli  ti danno i brividi, almeno a me-- Il Watergate, Foggy bottom, Dumbartonoaks. E' da qui che e' partita la democrazia americana ed e' da qui, che si apre un nuovo capitolo della sua storia. --Sui contenuti del meeting qualche telefonata e poi, dopo

postato da: MLRossiHawkins alle ore 12:58 | Permalink |commenti (4)
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