sabato, 31 maggio 2008
craneCi sono pochi isolati di Manhattan che non conosco, ci sono poche strade che non percorro,  vivo la citta' in maniera quasi ossessiva, la osservo la cammino e la guardo cambiare. Questo palazzo pero' lo conosco particolarmente bene a due isolati da casa mia, e;' il tipico esempio della  trasformazione di un quartiere che si snatura  ogni giorno  con la costruzione di nuovi grattacieli che spazzano via le vecchie distillerie  e i tenaments, le abitazioni  degli immigrati irlandesi dei primi anni del novecento.  -- Cosi' e' successo, ieri mentre uscivo di casa,  il crollo dell'ennesima gru, le urla, poi gli eliccoteri, i soccorsi e il rimpianto per chi e' morto per questo incidente.   IL mio di rimpianto e' totale pero' e non  nascondo la mia disapprovazione per una metamorfosi  continua che  puo' solo nuocere a questa citta' --e  lo fa
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venerdì, 30 maggio 2008
cool dudes
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giovedì, 29 maggio 2008
memorial concert

Queste non sono prove di un concerto qualunque --  questa  non  e’ una  normale folla irrequieta e  piena di aspettative  alla vigilia di un grande concerto. Si introduce sul prato alla spicciolata e porta  con se il tradizonale pic nic delle adunate estive ma  non lo tocca nemmeno—guarda sempre verso l’alto e accarezza con lo sguardo il vicino  quando questi si posiziona accanto a lui, lo fa con una cura inusuale, un rituale mai visto per un evento di massa che ha come protagonisti artisti del calibro di Roberta Flack o Gladis Night . Quando l’altoparlante suona "il silenzio", questa folla si alza in piedi senza senza indugi,  e quando la tromba cessa di suonare, questa gente non si siede piu’.  Gli occhi rimangono puntati sugli schermi,  immagini che  non anno bisogno di commenti .  Ti lacerano il cuore e arrivano al cervello per sprigionarsi dalle umane viscere nel piu’ banale e umano dei modi, -- con le lacrime.  Sono le testimonianze  dei parenti dei soldati che  raccontano una storia, una delle tante storie di guerra e di orrore all’ombra del Campidoglio. Questa sera  si prova   un concerto in onore degli eroi di tutte le guerre --caduti per dovere, per amore, per onore, magari per forza   E Washington orgogliosa, lenta e possente questa sera si riversa su se stesso e piange davvero. . –ero in mezzo a loro  Venerdi’ mentre fissi verso l’orizzonte gli occhi del pubblico suguivano un spettacolo di dignita’ nazionale, intriso di malinconico orgoglio in onore di quello che si e’ perso e che i presenti sanno  bene non si trovera’ mai piu’.   Va di moda di questi tempi onorare i militari, chiedere la fine di ogni conflitto, esigere il ritiro di questo o quel contingente, parlare dei veterani ed inorridire alle scene e ai toni della  guerra, ma in fondo,poi, li sfuggiamo quando provano a raccontarci, e abbassiamo gli  occhi quando li vediamo mutilati nel corpo,  parliamo d’altro quando li sentiamo provati  nello spirito.  Non cantava nessuno venerdi’ sulle note degli inni di rito di una america ottimista, la musica si alzava sola e si dissolveva al vento fresco del tramonto proprio come il ricordo di tutti quei caduti, visibili  solo a chi ha il coraggio di ricordarli.

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mercoledì, 28 maggio 2008

capitol

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giovedì, 22 maggio 2008

Obama for KennedyIl messaggio non poteva essere piu' chiaro, Ted Kennedy   ha chiesto ad Obama, che in questo momento e ' a Washington per stendere una lista di possibili candidati alla vice presidenza , di sostituirlo nel discorso di saluto agli studenti dell'Universita' di Weslyan questo lunedi'. Con questa mossa  Kennedy scavalca una generazione di democratici e  investe Obama di una resposabilita' che trascende i valori del partito democratico, letteralmente dilaniato dalla lotta per la nomination. Una mossa che rafforza l'endorsoment di qualche settimana fa e che colpisce nuvamente i Clinton che continuano a lottare  con tutte le forze ma che hanno ormai  tasche e isalotti vuoti. Il commencement speech, il discorso di commiato agli universitari , e' l'eredita' che un personaggio politico lascia ad una nuova generazione in un paese che crede e investe nel futuro-- per questo costituisce un onore forse piu' per chi parla che per chi lo ascolta. Kennedy ha scelto Obama non una ma due volte, impegnandosi fino alla fine in una missione politica che ha segnato tre generazioni di americani.

Sono in partenza per Washington dove trascorrero' il week-end di memorial day fra ricordi, progetti, pic-nic e fundraisers, tanta politica e molte fotografie.    A domani, quindi  da Capitol Hill.  

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mercoledì, 21 maggio 2008

victory

kennedy tumor

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martedì, 20 maggio 2008

commencement

Era l’ultima cosa che mi aspettavo di fare questa mattina--magari inconsciamente lo sapevo e ho scelto proprio  questa giornata  per onorare un impegno che rimando da giorni, quel libro, on hold, alla library di Columbia praticamente da settimane.  Ecco perche’ non sono rimasta sorpresa di vedere quel dispiego di umane risorse dentro il campus  che oggi,. piu’ che mai , esplodeva di energia --  Non ho imboccato la biblioteca e sono rimasta li a guardare dall’alto sulle scale di Butler Library, mentre gli altopalanti divulgavano i discorsi di commiato agli studenti che oggi lasciano l’Universita’ e affrontano la vita fuori dalle mura dorate dell’accademia.  Aspettando le parole di Bollinger, il presidente di Columbia  guardavo le nuvole arrivare dal nord scomposte mentre gli studenti allineati  si specchiavano negli schermi giganti disposti ovunque. Come tante altre volte ero a Columbia  per trovare  quello spazio e  quella ispirazione che solo grandi menti sono in grado di  ingenerare,  illuminandoti  ogni dubbio con il dono delle loro idee e la luce della loro esperienza   Non so perche’,  ma avevo bisogno di alte parole oggi, parole potenti capaci di trasformare ogni sforzo  in una esercitazione propedeutica e necessaria  alla  estenuante ginnastica della vita .   E   sono arrivate-- annunciate da un applauso, portate dal microfono e dissolte poi nel vento,  parole  puntuali  scandite davanti ad una audience di studenti e di accademici troppo spesso presi da se stessi per essere interessati  al verbo altrui.., Parole  che arrivano alla mente di una generazione destinata alla leadership di un paese in evoluzione.  Un inno alle difficolta’ e alla solitudine di chi si trova a decidere per molti e che spesso credendo di portare un battaglione  alla carica si volta indietro per non vedere nessuno dietro di se. Un lungo discorso sul dovere pubblico e privato della nuova generazione di proporre e di formulare le proprie risposte a nuovi dilemmi in un momento in cui la poliltica del paese sembra presentare scelte impensabili.  Un discorso sul dovere della societa’ di riceverle e di farle sue queste proposte.  Non ero sola , ci siamo ritrovati in tanti ex alumni ad ascoltare dall’alto mentre li guardavamo sorridere e scherzare ai loro posti.  Era destinato a loro quel discorso, i laureati del 2008,  volti distesi e freschi di successo, facce affamate di vita, distratte dal progetto di un avvenire oltre quei cancelli--   troppo forse per capire che in un futuro,  neanche troppo remoto, sarebbero tornati  li,  proprio come me , ad ascoltare quelle parole  per prima volta.  

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lunedì, 19 maggio 2008
Long Island May 2008 041 Medium Web view
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giovedì, 15 maggio 2008
china earthquake

Eterno e insopportabile  il tragitto sull’autubus questa mattina ricolmo di vita newyorkese alle prese con una giornata di tarda primavera—

Al solito molti leggevano, molti guardavano la posta, molti al telefono,  mentre una madre elegante ed assennata  declamava a bassa voce una spietata sequela di proibizioni a suo figlio, --divieti  ingiustificati, assurdi esercizi di crudelta’ che screditano l’alto compito di ogni maternita’ –“No, niente cioccolata, oggi-- insomma basta  con le figurine, il dito in bocca? ricordati che se per tre giorni metti il cerottino sul pollice anche di giorno,  ti regalo un camion”.  E Jeffrey, tre anni al massimo,  sconsolato si cimentava  nel suo lecca-lecca arancione. “solo fino alla prossima fermata, sai che abbiamo un patto,” incalzava diligente lei, “lecca lecca per cinque minuti al giorno, poi uno nel week-end., dopo la lezione di violino.” Ascoltavo piu’ attonita che infastidita  mentre la mente divorava la prosa di un articolo  in prima pagina che non avrei mai voluto terminare. http://www.nytimes.com/2008/05/15/world/asia/15morgue.html?hpIl terremoto in Cina di cui ancora non ho parlato si e’ abbattuto catastrofico sull’immaginario di ogni persona  del pianeta che sente la tragedia umana come la propria,  gente che non conosciamo sparita senza giustificazione, gente come noi  inghiottita da dolore che era li  solo per destino o per chi ci crede per volere di Dio. Come la bambina della foto qui sopra, di nome Ke, anche Jeffrey ho dedotto essere figlio unico, privilegiato figlio di una elite newyorkese, diviso fra nanny’s e lezioni di musica, pomeriggi al parco e matinee  all’opera,  ma oggi appagato da un piccolo lecca lecca arancione---Lo so bene che non si fa, e  in genere colleziono immagini senza interferire,  ma ero li’, davanti a loro mentre scendevo dal bus-- – Cute Kid, ho sussurrato alla donna, fermandomi di colpo-- legga questo, ho detto  porgendole il gionale, and please, gli lasci finire il lecca-lecca.  Attonita la mamma  ha preso il Times senza parlare, poi, agguantato il figlio  si e’ diretta  veloce verso il marciapiede opposto— dove un netturbino stava vuotando un cestino dei rifiuti, l’ho seguita con lo sguardo fino a quando con mossa rapida ed efficiente  ha sottratto il lecca lecca a Jeffrey e  senza neanche guardare lo ha incartato  con tutto il mio giornale e quella splendida foto di Ke.

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mercoledì, 14 maggio 2008
edwards and obamaL'endorsment  ufficiale avverra' fra quale minuto, in "prime time " prima dei notiziari della sera e quale miglior modo per offuscare la notizia politica del giorno, la vittoria di Hillary Clinton in West Virginia. Edwards, che ha lasciato la corsa alla Casa Bianca troppo presto,  questa sera  con tempismo mediatico annuncia di schierarsi  formalmente con Obama a discapito di HIllary Clinton che lo ha corteggiato molto e a lungo.--Ma Edwards ha scelto un'altro partner ed il ticket presidenziale sembra pronto.
postato da: MLRossiHawkins alle ore 23:32 | Permalink |commenti (6)
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