martedì, 31 luglio 2007

Image011Abbandono per un momento l'Arizona e  mi sposto in un  parco dei divertimenti, surrali i personaggi che lo abitano, un po' come i nostri politici Masscheroni di cartapesta. La vicenda del politico, tale Mele  sorpreso in albergo fra cocaina alcool e amanti, la trovo semplicemnte disdicevole e umiliante, trovo ancora piu' disdicevole le considerazioni del suo capo che quasi quasi giustifica il fatto e suggerisce piu' soldi per i ricongiungimenti... Roba da pazzi, La solitudine del parlamentare, giustifica il suo comportamento? il suo tradimento il suo illecito colposo? Sono veramente scandalizzata da tutto l;insieme di cose.. Certo diamo loro piu' soldi ha detto oggi una mia collega, perche' il costo della cocaina aumenta sempre-- Di solitudine me ne intendo-- i corrispondenti come gli inviati sono soli quando guardano, fotografano, osservano, cercano e riportano, sono per definizione lontano da casa questo e' il loro destino e il loro lavoro.  Cosi'  gli studiosi sono soli quando lavorano, gli avvocati mentre preparano una causa,  ma nessuno ha mai giustificato una loro  porcheria adducento la solitudine come attenuante--qui stiamo rasentando la follia e la presa in giro piu' totale-- Mi vergogno per loro, mi vergogno per chi continua a credere che questi siano in grado di traghettarci verso un avvenire migliore -- ma sono soprattutto addolorata perche' questo Mele non e' ne il primo ne' l'ultimo a fare una cosa simile e non sara' certo l'ultimo a venire giustificato..

postato da: MLRossiHawkins alle ore 09:38 | Permalink |commenti (26)
categoria:
lunedì, 30 luglio 2007

fotografie telefonino 011

postato da: MLRossiHawkins alle ore 21:52 | Permalink |commenti (7)
categoria:
mercoledì, 25 luglio 2007

fotografie telefonino 116Mi mancano queste rocce. Oggi piu' che mai . Non devo neanche chiudere gli occhi per vedere  cieli come questo sono davanti a me anche se io sono miglia lontana da loro.  L'odore della polvere e il calore del sole che quasi non ti fa respirare,  si tramuta nel gelo del deserto e quando calano le ombre le rocce rosse le senti  riposare di un sonno pesante ora, come anni fa. Ti aspettano all'alba the red rocks quando diventano quasi viola dalla luce che trafigge ogni cosa e dipinge la parte piu' bella del mondo, quella dove la natura non chiede scusa per esistere.  Non c'e' passato ,solo futuro davanti a te quando cammini per miglia e accompagni il tuo cavallo sotto  un arbusto generoso sul sentiero piu' caldo. Non ricordi i rancori ma rammenti solo i  progetti che puoi disegnare con le nuvole mentre avanzi verso Bell Rock, generosa e possente adesso come allora.  Andavaono li'  gli indiani,  Li senti ancora al tramonto, spiriti fra le ombre. E' ancora vivo il loro mondo  remoto, unico e mistico -- Solo li' sei sola  e ti misuri con te stessa, vedi l'aria e senti i cowboys parlottare, ti salutano gentili, l'andatura lenta procedono verso i ranch e con un cenno annoverano la tua presenza, senza nulla volere-- C'e' spazio per tutti fra le rocce rosse, terra di spirito e di ispirazione, terra di ventura e di avventura.  Mi manca oggi, mi mancano i suoi cieli oggi, che ne ho bisogno... 

postato da: MLRossiHawkins alle ore 10:59 | Permalink |commenti (20)
categoria:
martedì, 24 luglio 2007

debateil dibattito di ieri sera dei candidati democratici e' stato il trionfo di un nuovo modo di fare politica.  Innovativo il formato, familiare il tono, dei candidati talvolta addirittura spiazzati dalla fresche riflessioni dei singoli che facevano domande. Un successo per chiunque si renda conto che il futuro passa per internet e la diffusione capillare del messaggio politico e' il destino della democrazia. Non ci sono state sorprese  a carattere politico ieri sera, ma la consapevolezza che la politica se vuole aderire alle esigenze di una nazione deve per forza ascoltare tutti, e abbeverarsi ad ogni fonte di opionione, come e' stato ieri per il dibattito trasmesso da Cnn e Utube... Un bell'esperimento di fiducia nel futuro nella tecnica nell'innovazione nelle nuove forme di partecipazione politica. Per questo mi e' piaciuto e per questo l'ho seguito. Siamo anni luce dagli editti trasmessi a mezzo di tv, dalle domande ponderate deile vecchie tribune dai giornalisti compiacenti e impomatati, titubanti e imbarazzati che ben conosciamo--  benvenuti al futuro quindi che per chi ci crede,  non puo' che infondere il necessario ottimismo al rinnovarsi della democrazia.

postato da: MLRossiHawkins alle ore 21:31 | Permalink |commenti (18)
categoria:
mercoledì, 18 luglio 2007
rice2Questa donna non è discinta , non è svestita, non mette in mostra le sue grazie anzi, la sua merce più intrigante   è nascosta nella sua apposita scatola cranica. Condi Rice può non essere condivisa ma la sua fama e il suo potere certamente non è da attriubuirsi al suo fare ammiccante sulle copertine dei giornali o sulle pubblicità dei telefonini --Condi Rice è senza sesso e senza razza, un segretario di Stato insomma criticata o apprezzata per le sue idee e la sua politica- e basta. Quando il Financial Times critica l'Italia e irrompe sulla stampa italiana gridando la morte del femminismo coglie nel segno- Il diritto legittimo delle donne di questo paese  al rispetto viene continuamente calpestato da centinia di fotografie che ritraggono le stesse mentre mezze nude o ammiccanti si predispongono ad offrirsi.  E vale per tutte, umiliate negli uffici, nelle redazioni, nei tribunali, negli ospedali, nelle trasmissioni televisive l'immagine della donna è quella di un oggetto più o meno gradevole, più o meno disponibile. Non è il caso di tutte certo e molte  combattono battaglie più o meno silenziose per ristabilire la giusta misura fra un paese maschilista e una cultura mammista che innalza le donne solo nella loro funzione di protettrici e di nutrici. Che disastro. Nemiche di se stesse si imbarcano spesso in una guerra  dolorosa non per ribaltare un pregiudizio che le strangola ma per prevalere in un rituale barbaro di sopravvivenza. E' la morte del femminismo si li dove da molte, il termine  viene considerato una parolaccia.  Ma la morte del femminismo è anche la morte dei diritti civili di metà della popolazione alle quali viene concessa solo l'arma della seduzione  per combattare una battaglia che in questi termini è già persa in partenza--  Ecco perchè ho scelto Condi per parlare di donne perchè di armi se intende.
postato da: MLRossiHawkins alle ore 14:12 | Permalink |commenti (44)
categoria:
giovedì, 12 luglio 2007
Image009Domani,  alla tv della Liberta' si parla di sicurezza,  di Polizia di  rifornimenti che mancano alle auto delle forze dell'ordine,  saro' li'  dalle due alle sei a condividere i servizi e le telefonate, e anche a fare qualche paragone con gli USA, insomma 4 ore fatte a posta per me.... se  avete qualcosa da  dire, o qualche suggerimento,  please feel free. 
postato da: MLRossiHawkins alle ore 22:27 | Permalink |commenti (34)
categoria:
mercoledì, 11 luglio 2007

 Peter Jennigs  e' stato un grande modello per me, avrebbe potuto fare qualsiasi cosa ma scelse di fare il giornalista. E lo faceva in maniera sublime. La sua autorevolezza si sprigionava .dalla sua poltrona di Anchorman di ABCnews e perforava il video,  il suo incedere elegante sprizzava orgoglio professionale e trasmetteva quella passione che lo portava a spendere  incessantemente il  valore di questa professione che puo' essere la piu' meraviglosa e la piu' utile ma anche la piu' superflua, perfino  la piu' dannosa al mondo..   Questo non e' un lavoro come un altro e' qualcosa a meta' fra un dovere, un desiderio che senti nel profondo  e una missione che puo' cambiare lo stato delle cose e di qui il suo valore piu' alto il suo significato piu' elevato, quello di servire l'unica causa possiblie quella del cammino dell'uomo.  Nessuno ti obbliga a fare il giornalista,  al contrario, sei continuamente dissuasa a perseguirla questa professione per motivi vari ed avariati. Il giornalita ha una responsabilita' verso il pubblico e verso se stesso e la facolta' di rifiutarsi di fare certe cose.  Ecco perche' mi irritano i diversivi, i pezzi leggeri, quelli fatti per diluire le situazioni pesanti nei momenti politicamente pesanti, -- Per carita'  tutto e' importante nella vita, sopratutto le risate ma quando la sorte della missione militare in Iraq e' argmento di dibattito al Senato degli Stati Uniti e la vita di tanti e' appesa  ad una polemica che si sprigiona dalle aule del Congresso, quando un tg dura solo trenta minuti,  e agti "esteri" viengono concessi  si e no tre minuti, quando l'emittente in questione e'  pagata dal contribuiente, perche' sprecare i suoi soldi e il suo tempo insultandolo con notiziole da rotocalco ? Scusate lo sfogo, scusate l'orgoglio.

postato da: MLRossiHawkins alle ore 21:53 | Permalink |commenti (24)
categoria:
martedì, 10 luglio 2007

fotografie telefonino 040Una passeggiata  in notturna, con mia madre,  per decantare una  giornata da pazzi in una redazione  alllo stremo sconvolta da tre speciali elettorali...e poi, nell'affanno del racconto  neanche a farlo apposta  la scoperta casuale di tanti scatoloni come quello nella foto, accatastati vicino al cassonetto,  in prossimita' di una scuola-- Contenitori di schede elettorali buttati cosi'....... Sembravamo due ladre con mia madre  a cercare  in quelle scatole al buio, nel tentativo di controllare se le schede riverse  sul marciapiede avessero qualche segno, abbiamo trovato buste del Viminale con dei verbali, dichiarazioni scritte a mano, eravamo attonite.  Di scoperte come la mia ce ne furono tante quella settimana ma sembrava non importare a nessuno e la mia scoperta venne dismessa come quella della solita giornalista sempre a caccia del marcio --Al di la' dei brogli che in quella situazione  non ritengo affatto improbabli,   mi sgorga spontaneo dire, ma con tutto quello che rappresenta il voto, per un paese, per una persona per una societa' e' giusto gettarlo per strada con tanto spregio? Poveri noi che ci dibattiamo su un voto che ci spendiamo su un'idea eravamo li' calpesati come bucce di banana su quel marciapiede di Roma. 

postato da: MLRossiHawkins alle ore 21:57 | Permalink |commenti (14)
categoria:
martedì, 10 luglio 2007

Photo of Sgt. Derek T. RobertsMentre sfoglio le agenzie raccolgo la notizia di nuovi morti,  sembrano tutti uguali sulla carta, ma so bene che non lo sono e di loro credo, non si parla mai abbastanza, anzi non si parla quasi mai. Ho pensato ancora a tutti  loro oggi come ad una generazione di eroi non per caso ma per scelta, e non ho potuto non fare paragoni con  l'egoismo soffocante di  un'altra  generazione, quella di tanti  piccoli egoisti comodamente collocati in ogni parte del pianeta, una generazione non definibile in termini anagrafici, che  non sa dove stia di casa  l'abnegazione, la donazione, una generazione che magari crede di essersi impegnata   perchè  ha visto in tv il concerto di Live Earth, una generazione che abbraccia tante età che parla senza sapere e guarda senza vedere, che giudica senza conoscere, una generazione  manipolabile, non duttile, gente di tutte le età che non ha colpa se non è stata abituata a pensare  prima di sputare sentenze grossolane, una generazione che proprio non mi piace.  Poi ho pensato a loro, li volevo guardare in faccia, proprio oggi  mentre sorridono ancora qui sotto ed io apprendo la fine della loro esistenza da un flash di agenzia, che stampo per rispetto e tengo sulla scrivania come reminder.http://projects.washingtonpost.com/fallen/

postato da: MLRossiHawkins alle ore 11:14 | Permalink |commenti (21)
categoria:
domenica, 08 luglio 2007

  Nessuno mi leva dalla mente che per una intera generazione, quella dei  sessantottini, una copertina cosi' puo ben ' valere una presidenza. E  Al Gore, dal suo punto di vista,  la sua rivincita  contro  il "cinico  vincente" del duo presidenziale democratico, il mai-amico Clinton, finalmente l'ha avuta.  Il concerto di ieri di cui e' stato promotore  e' un'impresa mediatica senza precedenti che ha come protagonista se stesso, una tematica trasversale cioe' la salvaguardia del pianeta e una moltitudine  di rock star compiacenti e sopratutto in promozione. Ma Live Earth,  non ha niente a che vedere con LIve Aid, e chi anni fa ha  avuto la fortuna di godersi  l'originale, (seppure con la supervisione dei genitori come nel caso della sottoscritta) non puo' che rievocare con malinconia, l'energia e l'entusiasmo di quel concerto che cambio' per sempre l'essenza della diplomazia mondiale.  Le rock star, assursero a  protagoniste della scena politica  scavalcando i confini dell'ipocrisia politica trascinando milioni di persone ignare o insensibili dalla loro parte. Diventarono attori non convenzionali sulla scena politica internazionale, cantanti rock magari da non condividire ma  da prendere sempre in considerazione. Quello era il vero messaggio di Live Aid, al di la di quello che il concerto si promettava di promuovere. Poi veniva  la causa.  Le rock star di allora, trasgressive, aggressive, talentate, donavano tempo ed energia,  e chiedevano soldi, piu' soldi possibili gridava Geldof da Wembley,  nel nome della fame, quella di milioni di persone  in Africa-- e i soldi arrivarono tanti, umiliando decenni di  finti tentativi e fasle promesse politiche. -- il  progetto di Geldof, ambizioso e geniale,  fu il primo  di tante iniziative che riuscirono in seguito a mobilitare la gente a vantaggio di una causa sola. Ma ha ragione oggi Geldof a distanziarsi da Live earth a sentirsene quasi offeso,  Il concerto di ieri non e' un concerto altruista ma un progetto  all'insegna dell'autopreservazione che e' l'opposto esatto  dell'altruismo. I suoi protagonisti, a cominciare proprio da Al Gore, ne sono un esempio  lampante,  tutti alla ricerca di un palcoscenico per dimostrare la propria esistenza, come attore, come  politico, come Rock Star, come medium, come sponsor. Basta guardare l'elenco delle band che ieri hanno suonato, sembrava un grande infomercial il concerto di ieri, (quelle pubblicita' lunghissime che vanno in onda in tarda notte sulla TV Americana dove personaggi famosi, pubblicizzano prodotti improbabili dalle spazzole per i capelli, cosmetici e strumentazioni per la ginnastica).-- Sono contenta se la gente lo abbia guardato, al di la' della quantita' di energia che ha utilizzato per farlo, la terra ha bisogno anche di questo. Sono  contenta per il premio oscar Al Gore,che di batoste ne ha avute tante  ma che purtroppo per lui  non e' uno stupido e  sa molto bene  che per il  pianeta  avrebbe potuto fare molto di piu'  con molto meno, se solo avesse avuto a disposizione il telefono dello studio ovale della Casa Bianca.

postato da: MLRossiHawkins alle ore 19:07 | Permalink |commenti (25)
categoria: