giovedì, 31 maggio 2007

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Ci sono libri di cui aspetti emozionata la pubblicazione come se fossero i tuoi. Libri che aspetti come il concerto del tuo rocker preferito che  finalmente arriva in citta’ e suona unplugged, per te e altre venti persone,  Libri che vedi in vetrina e che scruti  con la stessa aspettativa con cui guardi  un  amico che non frequenti da tempo, libri che comperi con trepidazione, libri di cui ritardi la lettura per prolungare il piacere del loro scorrere veloce. Libri che bevi alla fermata dell’autobus, su una panchina del parco, in piedi in libreria, che continui a leggere mentre suona il telefono,  libri che ti trasportano e ti infondono piacere, commozione, tenerezza, riflessione, libri che non vuoi lasciare sul comodino perche’ una giornata e’ troppo lunga per rituffarti nella loro atmosfera, libri che sei contento qualcuno abbia scritto perche’ patrimonio dell’ umanita’ -- un dono che  tu saresti mai in grado di fare.   –A thousand splendid suns e’ uno di questi libri, e’ uscito da poco, ed e’ gia’ grande.  Ho amato il primo di Hosseini, Kite Runner, un grande romanzo, costruito in maniera classica, un romanzo d’effetto,  un  libro toccante e profondo al tempo stesso--un collega del New York Times lo ha paragonato a Lord Jim di Conrad, io ho ai  Miserabili, di Hugo. La seconda opera di Hosseini e’ simile alla prima, la vicenda di due persone, unite da un destino che ne intreccia l’esistenza in maniera indissolubile. Le protagoniste questa volta  sono donne, donne afgane, che  si trovano a condividere la stessa esistenza di sottomissione e di terrore partendo da realta’ diverse. Nell’Afganistan  dei talebani , come descritto da Hosseini, le donne non hanno un luogo, se non quello della loro complicita’ che il libro svela dolcemente attraverso un crescendo di  tenera solidarieta’ fra due mogli che condividono un uomo umorale,  brutale e indifferente-- un uomo afgano di oggi.  Il libro e’ duro come il primo, commovente e crudo, i personaggi, tagliati con l’accetta e, come per Il Cacciatore di Aquiloni, non per questo meno profondi.  Al contrario del primo, questo  libro  comincia lentamente e prende il volo alla maniera di un romanzo di appendice, in un crescendo di  eventi rocamboleschi talvolta troppo eclatanti. Ma a Thousand Splendid Suns, si prende la briga di parlare di donne, di  descrivere un mondo femminile ignorato dall’occidente, di infilarti in una realta’ che dismettiamo vigliaccamente dall’alto del nostro determinismo occidentale – Il burqua di Mariam e’ l’umiliazione della meta’ mondo che non ha posto in una societa’ crudele e ingiusta che sfrutta le bambine  e deride le donne le tratta come cani rognosi di cui pero’ ha bisogno e delle quali si avvale sempre.  Un burqua contro il quale, per me,   vale spendersi, anche con  una missione militare. Il libro di Hosseini ti introduce in un mondo  conosciuto a pochi ma discusso a tavolino da molti e il suo viaggio nella conoscenza del suo paese attraverso i suoi personaggi urlati e non suggeriti e’ forse il dono piu’ grande della sua letteratura.     

postato da: MLRossiHawkins alle ore 01:21 | Permalink |commenti (10)
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martedì, 29 maggio 2007
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Chissa' cosa pagherebbe Hillary Clnton per starsene ' in vacanza per una settimana, con i colleghi del Congresso...Billary (Bill e Hillary) invece  proprio ora intensificano il loro  tour de force elettorale,  impegnati su due fronti a conquistare la nomination democratica-- ma il no di Mrs Clinton al rifinanziamento della missione, in Iraq  la mette in difficolta' .. lei stessa aveva dichiarato che alle truppe non avrebbe mai fatto mancare i soldi necessari , ma il suo voto, dice ben altro. Cosi' la militarista Hillary riscopre i principi per adeguarsi al minaccioso Obama e ritorna ancora una volta sulle sue promesse.   E poi c'e' poi il nuovo film di Micheal Moore, a impedirle una  bella gita a Nantucket!  "Sicko". l'ultimo documentario della fortunata serie di Moore sui misfatti americani, e' tutto dedicato alla crisi della sanita' americana, e se da una parte, la superstar Moore,  loda la first lady che si impegno' a disegnare una (disastrosa) riforma, dall'altra, la accusa di essersi lasciata comprare dalle compagnie assicuratrici e di aver accettato troppi soldi dalle compagnie farmaceutiche. Tutto vero ma ora che lo dice Micheal Moore, forse qualuno ci credera'.

  

postato da: MLRossiHawkins alle ore 23:59 | Permalink |commenti (13)
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domenica, 27 maggio 2007
Image020Come in questo parco di divertimenti del New Jersey, questa bandiera sventola altera ovunque, oggi. Il Memorial Day week-end , il weekend della memoria  da il via  ufficiale all'estate. Con il ricordo dei caduti ci si proietta verso una nuova stagione e da oggi, si cambia passo, si chiude la stagione invernale, chiudono le scuole, le universita' -- ma non  i cimiteri.  Il primo pensiero di questa giornata e' per i  caduti, sopratutto  di questa, utlima  guerra, quella in Iraq, combattuta piu' per principio che per volonta' degli americani ormai sempre piu' determinati ad uscirne si, ma vittoriosi. Giovedi' scorso Il Congresso democratico ha ceduto al presidente, ritirando dalla proposta di legge la data di ritiro delle truppe , e rifinanziando la missione.  Tante le considerazioni politiche da fare, ma non oggi. Questo week-end si celebra non si fa polemica, si ricorda, non si recrimina.  
Fra  l'odore di hamburger, il caldo della carbonella, le feste all'aperto,  il suono della musica dal vivo nei parchi d'America ,  gli americani tutti-- al di la dell'appartenenza politica-- celebrano questa festa indiscriminatamente tenuti a ricordare che la democrazia non e' gratis. ma che ha  un prezzo altissimo, un prezzo che noi  tutti, in qualche modo, siamo chiamati a considerare  e che non tutti  sono disposti a pagare.--Happy Memorial Week End to all!
postato da: MLRossiHawkins alle ore 14:50 | Permalink |commenti (17)
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sabato, 26 maggio 2007

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                 ONE....

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                  TWO.......

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                  THREE...
postato da: MLRossiHawkins alle ore 14:27 | Permalink |commenti (2)
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venerdì, 25 maggio 2007
Image007Stesso titolo, stesso concetto,  venti giorni dopo. arriva  Newsweek  .. .  L'otto Maggio su questo blog  parlammo proprio del Fattore Bill. Oggi pero' aggiungerei una cosa, il Fattore Bill, puo' essere controproducente non a caso Al Gore, se ne distanzio'  e perse le elezioni, ma le perse perche' se ne distanzio' troppo o lo fece troppo tardi?-- Bill e' bravo, potente ricco ma e' una presenza pesante. Certo, desperate situations require desperate measures... cioe' situazioni disperate richiedono misure disperate...
postato da: MLRossiHawkins alle ore 19:34 | Permalink |commenti (6)
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venerdì, 25 maggio 2007
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postato da: MLRossiHawkins alle ore 02:41 | Permalink |commenti (1)
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giovedì, 24 maggio 2007
Image010La persona che cerca il proprietario di questo negozio, non e' certamente nata in America, e cartelli come questo a New York  e altrove sono praticamente ovunque, il paese cresce continuamente e l'economia e' sempre affamata di nuova forza lavoro, anche se interi stati degli Stati Uniti California, Texas, Arizona New Mexico  rischiano ormai la paralisi per i costi sociali e di ordine pubblico dell'immigrazione clandestina . Ma  l'immigrazione e' un argomento complicato e, come  la guerra in Iraq,  domina l'agenda politica  di questo paese. Questa settimana il senato degli Stati Uniti sta esaminando una legge rivouzionaria che scardina il vecchio concetto di una immigrazione assistenzialista e  abbraccia il principio della meritocrazia, lo stesso sul quale si fonda tutto l tessuto di questa societa'. Lo stesso pensato dai padri fondatori di questa nazione.  La legge e' complessa e dibatutta e come tutti i compromessi bipartisan scontenta entrambe le parti per arrivare ad una sintesi accettabile a tutti.. L;ho studiata molto e pur essendo complicata sono d'accordo sul principio di fondo, anche se, dipendesse da me,cambierei alcune cose ( ma nessuno mi ha chiesto nulla....) Senza entrare nel dettaglio, questa legge   faciliterbbe l'ingresso di immigrati in possesso di qualificazioni meritorie e concederebbe la carta di soggiorno permanente e la cittadinanza a chi puo' dimostrare di  avere delle qualita' necessarie al paese  a discapito di chi invece  si intrufola illegalmente pronto a tutto perche' privo di tutto e  diventando facilmene preda di sfruttamento e di raquet spietati.  Insomma una specie di immigrazione a punti che prima di tutto legalizzerebbe i 12 milioni di illegali che sono gia' qui.-- Un principio che premia chi comincia un percorso anche fuori dagli Stati Uniti e con congnizione di causa vuole cominciare una nuova vita in America.  E' un principio che rende l'immigrato compartecipe da subito di una societa' in continuo cambiamento e questo mi piace . Un principio disposto a dare  credito e crediti a chi se lo merita e questo mi piace  ancora di piu'.
postato da: MLRossiHawkins alle ore 01:06 | Permalink |commenti (18)
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mercoledì, 23 maggio 2007
Image016                              you decide........
postato da: MLRossiHawkins alle ore 04:05 | Permalink |commenti (10)
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martedì, 22 maggio 2007

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Percorrere Uptown Broadway alle sette del mattino e’ svegliarsi insieme alla citta’.   Il camion della Sanitation—risale troppo veloce la avenue aspirando i residui di un vecchio giorno mentre gli ultimi  barboni  ti tagliano la strada bofonchiano qualcosa reduci da una notte tribolata-- I  locali Jazz sono sbarrati, I marciapiedi vuoti,.I giornali ancora legati e   impilati  davanti ai portoni  mentre l’indomabile vento dall’Hudson sparge l’odore del caffe’ oltre i  carretti degli ambulanti carichi di bagels— irresistibili, come una  mattina di primavera—Degli sparuti passanti non distingui chi si e’ appena svegliato o chi  sta andando a dormire, li vedi arrivare  sicuri verso di te poi virare velocemente e aggredire  il marciapiede di cemento ad ogni passo.

E’ cambiata Broadway negli ultimi anni, e da queste parti  e’ addirittura irriconoscibile, Solo dieci anni fa, andare a Columbia era una inaspettata lezione di antropologia, dove il  materiale umano sembrava inesauribile,   oggi  lo stesso percorso e’ una camminata piacevole in un quartiere nobile e  imponente illuminato a giorno anche di notte dagli occhi desiderosi di ammiratori sempre nuovi disposti a comprare a qualsiasi prezzo.  I vecchi palazzi dell’inizio del secolo sono stati tutti ripuliti  e nuove torri  si stagliano prepotenti  fra i vecchi edifici, dell’upper west side.—New York e’ movimento New York e’ energia, una citta’  anche  anacronistica per mille versi ma  che  non ha paura di trasformarsi, e che spesso abbraccia il cambiamento suo malgrado, con rassegnato entusiasmo, consapevole delle  aspettative  che il  mondo ha su di lei.  Sa  essere al tempo stesso un polo di modernita’ e un simulacro di tradizioni  e i suoi abitanti ne sono la sintesi perfetta, come Dora, la camerira del  vecchio coffee shop, alla 107, dove da anni si serve croissant al formaggio e caffe’ americano- il piu’ decente della zona, denso e forse troppo tostato—da qualche giorno c’e’ anche il cappucchino, (cosi' e’ scritto sul cartello), “non e’ un gran che”   mi dice la  cameriera che lavora li’ da sempre,  ma sono sempre di piu’ a chiedermelo  e io che devo fare?  “Prima li mandavo via, ora lo faccio anche io”.—Wanna try it? Mi dice poco convinta, “No thanks,  Dora, il cappucchino fallo agli altri, io mi prendo il tuo caffe’ quello lungo, quello un po’ bruciato, quello di sempre”.

postato da: MLRossiHawkins alle ore 00:40 | Permalink |commenti (14)
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lunedì, 21 maggio 2007
Image011Senza musica nel parco, cosi' davanti a tutti? Perche' no... It's New York after all..
postato da: MLRossiHawkins alle ore 00:08 | Permalink |commenti (3)
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