lunedì, 30 aprile 2007
Image017                             The Great lawn, dopo i turisti
postato da: MLRossiHawkins alle ore 01:28 | Permalink |commenti (1)
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domenica, 29 aprile 2007

Image010(1)Image015Image000Quando i turisti cominciano a scemare, il Metropolitian diventa tuo. Le stanze si svuotano e l'impeto della musica classica suonata nella  hall  si diluisce per i corridoi e si espande come un gas --  arriva ovunque, accarezza ogni quadro, avvolge ogni statua mentre le guardie si ritirano negli angoli sbadigliando e guardano l'orologio, solo allora l'arte esposta riprende la sua connotazione originale imperiosa-- e prepotentemente ti chiede di parlare di se.. Le gallerie elleniche-etrusche e romane del Met sono il nuovo vanto del museo, le ho gia' viste parecchie volte da quando hanno aperto al pubblico, la settimana scorsa ma ieri,  sembravano essere li' da sempre. I busti appartenevano gia' alla citta'  resurretti dall'interesse di che si soffermava . La luce rosata ne  accendeva ogni dettaglio ne scolpiva ogni mutilazione dovuta al tempo ,  Ti senti orgogliosa di appartenere al genere umano quando vai al Met,  il distillato  dello sforzio artistico dell'umanita' tutta, un commovente sforzo di espressione che va avanti da millenni e che non puo' dfermarsi mai. L'essere umano e' il grande protagonista di questo museo, ecco perche' ogni galleria, ogni esposizione e' irresistibile, ecco perche'  ti attira, stanza dopo stanza a percorrerlo tutto,  e' una citta' parallella alla citta' dove ll tempo si ferma ma i protagonisti vivono  e  si accendono col tuo sguardo quando decidi di posarlo, li trovi sempre li' come le statue romane, che sembrano levarsi in una danza di saluto quando il museo chiude e tu sei  proprio l'ultima a uscire..  

postato da: MLRossiHawkins alle ore 15:59 | Permalink |commenti (3)
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sabato, 28 aprile 2007
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postato da: MLRossiHawkins alle ore 13:53 | Permalink |commenti (4)
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venerdì, 27 aprile 2007

Tutti dobbiamo qualcosa a qualcuno,  tutti dobbiamo ringraziare per un’occasione, un consiglio  una prospettiva, un atto di fiducia che  ti concede di affrontare le  tortuosita’ della vita e magari ti spiana una strada imprevista.  E l’incontro non e’ mai casuale  ma segnato da una  energia che ci fa stare in quel posto, in quella situazione in quel momento e che magari cambia nel bene o nel male tutta la prospettiva della nostra esistenza. Gianframco Funari ....

postato da: MLRossiHawkins alle ore 23:38 | Permalink |commenti (20)
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venerdì, 27 aprile 2007
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postato da: MLRossiHawkins alle ore 17:53 | Permalink |commenti (2)
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venerdì, 27 aprile 2007
  1. fotografie telefonino 036E’scivolata dalla porta principale verso gli studi dei talk show della mattina, gli occhi sgranati e le sopracciglia inarcate, salutando con le mani chi cercasse di incontrarne lo sguardo.

postato da: MLRossiHawkins alle ore 01:17 | Permalink |commenti (5)
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giovedì, 26 aprile 2007

Image002(1)5th Avenue and 97ma strada

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Parlk Avenue e 90ma strada
postato da: MLRossiHawkins alle ore 22:50 | Permalink |commenti (6)
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mercoledì, 25 aprile 2007

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Sono i  miracoli della mia professione quegli scambi  irrepetibili con  tutte  quelle persone che incontro e che  riempiono il mio tacquino dei loro stati d'animo.  Poi ci sonoi i maestri . Uomini e donne che lasciano il segno loro malgrado, perche' non possono fare a meno di  donare ingengno e lo fanno generosamente. Il Professor Vickery non se la passava male ma sembrava un barbone, non era un uomo vivace ma salutava tutti e si presentava ad  ogni seminario di Columbia. Si sedeva sempre vicino al caffe' e lontano dal relatore. La sua lucidita' mentale trascendeva la sua leggendaria sciatteria e  quando lo vedevamo arrivare dal corridoio alzavamo gli occhi al cielo consapevoli delle due ore durissime che ci aspettavano in sua presenza. Camminava ondeggiando e poi si cadeva pesantemente sulla sedia con un gemito .Era Prof  Emerito a Columbia e come tale poteva andare a tutti i seminari e non se ne perdeva uno, assetato di idee nuove e di progetti, lui che era  ben oltre la fine della sua carriera accademica. Come economista prediligeva il dipartimento di Scienze Politiche, il mio, contiguo alla sua disciplina. Sotto il fuoco amico delle sue domande ci sbaragliava ad uno ad uno  un cecchino ben addestrato che colpiva al cuore di ogni argomento.  Un K.O. impietoso e  doloroso per un gruppo di ricercatori saccenti e ambiziosi come noi barricati dietro tesi e  tesine irreprensibili e accademicamente inespugnabili, tesi precostituite dalla logica accademica. Lui le annientava.  'Sono piu' libero oggi che ho pensato diceva, e siete anche piu' liberi voi perche' avete fatto lo stesso." Poi si alzava e lasciava il professore in charge del nostro gruppo come sempre, fintamente compiaciuto dell'accaduto.  All'epoca non potevamo sapere che Vckery avrebbe vinto il premio Nobel qualche anno dopo.  Vickery  e' stato l'unico premio nobel con il quale in tutta onesta' posso dire di aver lavorato, non intervistato o salutato a qualche cena. Oggi sono andata a salutarlo come faccio sempre quando sono da quelle parti, nel giardino posteriore del Museo di Storia Naturale. Il suo nome, insieme a quello di tutti qli altri premi Nobel e' scolpito sulla lapide di granito rosato  ma si staglia  libero da quella pietra e si impone  su tutti gli altri.  Buon venticinque Aprile, Buona festa di liberazione.

postato da: MLRossiHawkins alle ore 23:10 | Permalink |commenti (8)
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mercoledì, 25 aprile 2007

 

                Before.......Image008

Image007                             And After!
postato da: MLRossiHawkins alle ore 12:39 | Permalink |commenti (10)
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martedì, 24 aprile 2007

Image013                             Ore 13, 30 ponte over the Bridal Path..

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                         Ore 17,30 Casa del Giudice.....

Camminare con Roberta e'  spesso dirimere le questioni di italica politica  ma anche  scoprire un altro aspetto di New York, quando pensavi di conoscerli proprio tutti... "Ecco  il ponte dei  cadaveri"  mi dice mentre commenta le lacrime di Mussi.. "Ma sei matta?" Le rispondo  "Scusa lo guardi mai Law and Order?   Sai la trasmssione televisiva . E' li che la polizia li  trova  sempre "  "Questa invece e' la casa del giudice" continua.  Volevo  fare una commissione invece ero coinvolta in un assaggio di  sano turismo televisivo. "Le casalinghe come me   amano i polizieschi,, e  si divertono con i cadaveri ". C'e' un po' di pena nella voce di Roberta  per la sottoscritta   che  si  concede solo gli  speciali della PBS e non puo' partecipare al suo godimento.  Una cartolina postale la New York d questi giorni, mille risvolti e mille facce di una sola grande citta' che negli anni  si e' creata  abilimente  la propria  epica personale...... Siamo tutti persanoggi di una grande produzione recitiamo anche quando non sappiamo di farlo e ci sentiamo parte di un tutto che viene poi viisitato da scrittori, registi, musicisti, che si abbeverano qui  per poi  restituire  a Manhattan   il suo fascino quasi mitico. Questo e' il segreto di New York,  in fondo siamo tutti noi, le  comparse  che la percorrono in lungo e in largo  consapevoli o ignare, personaggi non pagati affamati del suo irrinunciabile fascino che puo' riprodursi  solo se ci prestiamo al gioco.

postato da: MLRossiHawkins alle ore 17:38 | Permalink |commenti (2)
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