sabato, 31 marzo 2007
“Just like clockwork”, puntuali come un orologio, i talebani si rifanno vivi mettendo in atto la seconda parte di un piano squallido e prevedibile. Il Mullah Dadullah, capo dei talebani, dopo l’imboscata al giornalista di Repubblica, ha trovato un’altro microfono italiano e chiede la liberazione di nuovi ostaggi per rilasciare l’interprete di Mastrogiacomo.
Scacco matto per Dadullah.
venerdì, 30 marzo 2007
Ho incontrato per un caffe' una mia collega appena tornata dall'Italia, e'americana e giornalista antibushiana fino al midollo ma nonostante cio' e' rimasta colpita delle invettive anti-bush che ha raccolto dalla gente piu' disparata in Italia
E' vero, quante volte un tassista imbottigliato nel traffico romano che da 50 anni peggiora solo,ti intrattiene non richiesto sulle malefatte di Bush?, ogni tentativo di analisi e' sempre benvenuto ma l'animosita' verso Bush e' uno sport--e gli sport quando sono praticati in maniera ossessiva non fano bene. L'antiameriacanismo endemico del nosro paese ci rende quasi una macchietta agli occhi del mondo, e cio' nonostante L'Italia non riesce a decollare. Anche la Spagna di Zapatero e la Germania di Merkel hanno una opinione pubblica agguerrita contro gli americani, ma i rispettivi paesi vanno avanti, procedono, si muovono nel caso della Spagna addirittura esplodono economicamente. Noi no. Rimaniamo li', anzi retrocediamo, pochi sono gli italiani contenti e appagati del proprio standard di vita apparte Della Valle forse. Ma noi italiani non ci mobilitiamo contro le cose che ci riguardano, ce la prendiamo con Bush e con l'America che sinceramente ha ben altre problematiche e prospettive dalle nostre.
Quando siamo impotenti davanti a un problema che ci riguarda da vicino, (il traffico di una citta' il lavoro dei nostri figli, le tasse,) dicono gli psicologi, ci concentriamo sul grande tema, come le malefatte di Bush un argomento vago e generale che surclassa cio' che ci riguada personalmente e che potremmo risolvere con cervello e coraggio, ma non sappiamo affrontare. E allora non ce la prendiamo con noi, ma pensiamo ad altro, a Bush appunto. Mi ritorna l'anaologia sportiva, il tifoso sul divano, seduto, grasso e annoiato che che critica il fisico del centometrista che magari un po' appesantito non batte il record mondiale.
giovedì, 29 marzo 2007
Ho appena letto che Corona, il fotografo-carogna del momento, con i soldi incassati dai suoi ricatti avrebbe voluto aprire un ristorante qui a New York, il sogno della sua vita. Meno male che e' sato fermato prima
mercoledì, 28 marzo 2007
Ci sono tante cose che si possono imparare in una giornata di prima primavera a Manhattan, la prima e' quella che tutte le donne fra i 25 e 45 anni sembrano aspettare un bambino, la seconda e' che nessuno sembra riuscire a rinunciare a internet neanche in una assolata mattina di marzo (la prima dopo mesi di gelo). Se gia' da Sturbucks la connessione internet e' assolutamente gratuita, nel parco, vicino al Metropolitan si capta il segnale dei computer del museo e, il parco diventa una biblioteca all'aperto.-- e una redazione giornalistica, con tanto di cronista, di cameraman e di apparecchio per l'invio satellitare tutto in un solo computer. Prima ancora che la polizia potesse intervenire, le immagini del crollo di un palazzo di east-harlem avevano gia' fatto il gioro degli Stati Uniti, captate dai telefonini, dai blackberries e poi ritrasmesse...in tutto questo, pero' in Italia ci fidiamo di personaggi che ci dicono cosa dobbiamo vedere e cosa dobbiamo ritenere giusto o sbagliato, ci spacciano le proprie deformazioni come informazioni. Ma noi italiani ne abbiamo cosi' tanto bisogno di questi filtri goffi e antiquati o siamo in grado di giudicare da soli?
mercoledì, 28 marzo 2007
Quando Sandra Day O’Connor lascio’ improvvisamente la Corte Suprema degli Stati Uniti invocando gravi motivazioni personali, nessuno, volle sapere di che cosa si trattasse e Il giudice dopo anni di carriera si ritiro’ senza clamore. Oggi La O’Connor a distanza di un anno, rivela che la sua decisione personale fu legata alle delicate condizioni del marito, malato di Alzheimer.
lunedì, 26 marzo 2007
Dopo la recente liberazione del giornalista di Repubblica, il governo Italiano e’ stato accusato formalmente da Washington di tradire la regola inviolabile che stabilisce che non si tratta con i terroristi, e ancora una volta ha mostrato doppiezza e pressapochismo riaffermando la tesi del “Badogliate”, del tentennare senza costrutto. A farci vergognare questa volta non e’ un editoriale, anzi i due editoriali del Wall Street Journal, di qualche settimana fa, ma una serie di articoli comparsi su tutta la stampa anglosassone, dal Canada alla Nuova Zelanda, dall’Australia agli Stati Uniti, che tuonano contro una politica estera sciatta, cialtrona, pericolosa che mette in pericolo tutte le operazioni occidentali nei luoghi difficili. Eppure gli estremi per migliorare I rapporti diplomatici fra Italia e Stati Uniti c’erano tutti,
sabato, 24 marzo 2007
Ci siamo ritrovate ancora una volta a prendere un caffe' da Sturbucks sulla West Side, un frappucino e mille progetti a lungo e breve termine mentre dietro la finestra scorreva veloce Manhattan. Tre amiche italiane che piu' diverse non potrebbero essere, accumunate dalla scelta di vivere in America, per ciascuna una possibilita' irrinunciabile di liberta' e di pienezza intellettuale, per loro o per i rispettivi mariti. E fra una risata e l'altra il discorso quando ci vediamo viene sempre a tavola, L'Italia. Quamti come noi, sono qui perche' non potrebbero mai fare a casa quello che fanno in America? Ed e' allora che la decisione di vivere qui non e' piu'una scelta ma diventa un obbligo di sopravvivenza spesso anche materiale. Emigranti di lusso ingegneri, ricervatori professori, informatici, artisti che vivono e vivranno qui perche' non possono stare a casa dove per loro, non c'e nulla. Una comunita' in crescita che si racconta episodi di nepotismo e di corruzione sorridendo ora che una soluzione ai concorsi truccati, alle cattedre fasulle e alle promozioni negate c'e', anche se e' a 3.000 miglia da casa. Abbiamo riso tanto questo pomeriggio e quando una di noi ha proposto di uscire a cena tutte e tre all'unisono per protesta abbiamo optato per il cinese.
venerdì, 23 marzo 2007
Oggi la passeggiata attraverso il parco fino da Zabar e' sembrata piu' breve del solito, 5 kilomentri a piedi senza neanche accorgersene ora che la temperatura accarezza gli zero gradi... e poi il pensiero della figuraccia di D'Alema al Consolato Italiano alla riunione sindacale dei contrattisti devo dire mi ha distratto dalle folate di vento ghiacciato che imperversa. Alla faccia del Global warming del povero Gore, il freddo quest'anno ci ha massacrato,e senza Giuliani sindaco i marciapiedi sono rimasti ghiacciati per intere settimane
mercoledì, 21 marzo 2007
Sono passate solo 24 ore dallo scambio di Daniele Mastrogiacomo con 4 terroristi talebani e dai canali ufficiali americani gia' arrivano le critiche. Non solo Washington non approva, ma gli inglesi rincarano dichiarando che le pratiche del governo italiano mettono in pericolo le operazioni e i soldati NATO. Da oggi, cioe' da quando la liberazione del giornalista italiano ha legittimato la pratica della contrattazione di un govento con i terroristi, si e' aperta la stagione della caccia grossa, e a pagare saranno tutti gli occidentali.
Un'altra Prodezza della politica estera italiana.
mercoledì, 21 marzo 2007
L’ultima volta che ho pensato a Cesare Battisti era esattamente un mese fa.
Il telefono squillava insistemente mentre camminavo sulla Reservoir, la mia mente era lontana da Mestre e ho faticato a riconoscere Adriano Sabbadin, il figlio del macellaio ucciso da Cesare Battisti nel 1978 che mi chiamava per invitarmi alla cerimonia di commemorazione per le vittime del terrorismo che si sarebbe tenuta il 16 Febbraio, vicino a Mestre.